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Un ventennio tra i successi e qualche scivolone che hanno cambiato il nostro modo di agire e pensare.

Google è ormai considerato il motore di ricerca per eccellenza e concorrenti come Yahoo, reo di aver rifiutato vent’anni fa l’acquisto per solo 1 milione di dollari, sono costretti a chiudere schiacciati da un colosso che dall’ultimo bilancio annuale della holding quotata a Wall Street, Alphabet, varrebbe 110,855 miliardi di dollari.

Quello di Google può essere definito un monopolio meritato sul web essendo riuscito ad anticipare i tempi e a dare all’utenza gli strumenti per una ricerca veloce e sempre più attendibile, tanto che il 79% degli utenti vi accedono via Desktop e il 97% via Mobile.

Il 97% dei guadagni di Google, circa 95miliardi di dollari, deriva dalla pubblicità, suddivisi in attività legata al motore di ricerca e agli altri siti, da Gmail a Google Maps fino a Youtube, e ricavi sempre da advertising presenti nelle pagine web affiliate.

I 20anni di Big G come motore di ricerca si festeggeranno il 27 Settembre, data del primo record di visualizzazioni dall’apertura del 4 settembre. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma l’azienda è rimasta fedele alla sua mentalità innovativa e mai banale, tanto da affidare al T-Rex Stan, il cui scheletro si trova nel giardino del quartier generale di Google, a Mountain View in California, il compito di ricordare al personale di “non fare la fine dei dinosauri!”.

Dopotutto gli stessi fondatori Sergey Brin e Larry Page specificarono nella lettera di presentazione che “non si tratta di un’azienda normale, né intende diventarlo”. E così non è stato tra successi sinora inarrivabili e sperimenti andati male.

Abbiamo visto come per Google la pubblicità non solo sia vitale ma una fonte inesauribile di ispirazione per affinare sempre meglio un sistema molto complesso e far girare l’economia. Google Adwords può essere considerata la piattaforma fondante della pubblicità online a pagamento e ancora oggi è necessario per le attività che vogliono farsi conoscere e ampliare il proprio raggio di potenziali clienti.

Il tutto si basa su un’asta di parole chiave, acquistate per la gestione di campagne promozionali, il cui valore dipende da quanti competitor sono interessati all’acquisto, la storia del sito coinvolto nell’asta e quanto la keywords è ricercata. Ovviamente la questione è ben più complessa e dall’Ottobre del 2000, data della prima versione Adwords, le novità sono state molte tanto che vi dedicheremo i prossimi articoli in programma.

A 20anni dalla nascita del sito più cliccato del pianeta possiamo affermare che forse l’unica vistosa ciambella senza buco di Big G riguarda i social Orkut e Google Plus, ormai quasi dimenticati. I successi passati e presenti e le sfide future tuttavia non fanno rimpiangere questa mancata opportunità e gli esperimenti proseguono senza sosta alla ricerca di nuovi strumenti e visioni del web. Piccoli passi per Google, grandi passi per l’umanità.