Facebook ed Adwords fai da te? Puoi ma...

Facebook ed Adwords fai da te? Puoi ma...

Perché affidarsi ad una web agency per le tue piattaforme web

Ai giorni d’oggi la presenza sul web è diventata fondamentale per le aziende e cercare di sfruttarla con lavori “fai da te” è una tentazione che spesso può rivelarsi un “suicidio commerciale”, quando sviluppata in maniera approssimativa e superficiale o semplicemente perché non si è pratici degli strumenti.

Nulla vieta di provarci, il segreto sta nel fermarsi in tempo e compiere la scelta giusta, quella di affidarsi a dei professionisti che si mettano al vostro fianco.

I Professionisti che pensano in grande con te

Social Media Marketing expert.png

Primo capitolo lo riserviamo a Facebook, se non altro per l’apparente semplicità del canale. Di seguito le competenze che il Social Media Manager mette in campo per la tua attività social.

  • Il SMM ha conoscenze grafiche. Il materiale inviato al SMM viene elaborato in modo da renderlo graficamente accattivante e utile alla viralità, acquisita in seguito ad una attenta analisi del settore propedeutica all’elaborazione di una strategia editoriale studiata ad hoc.
  • Il SMM ha competenze nella elaborazione delle campagne su FB ads che, rispetto a qualche anno fa, sono diventate e diventeranno molto più complesse che rendono necessarie competenze per elaborare campagne sempre più efficaci e mirate ( settaggio  dei filtri, del target e limiti di pubblicazione per le grafiche)

 I materiali da pubblicare

Una cosa importante quando ci si affida ad un SMM è quella di fornire sempre e costantemente strumenti utili ed originali che rappresentino al meglio ed in maniera “autentica” la propria realtà. Per questo si considera fondamentale una stretta collaborazione con l’agenzia alla quale affidare il proprio canale social.

Sareste attratti da una pagina che pubblica solo ed esclusivamente immagini, video o slide “asettiche” che non presentano l’attività per come realmente appare? Crediamo proprio di no.  

Alla luce di quanto detto, data l’importanza che sta acquisendo la presenza sui social per le attività, scegliere di collaborare con dei professionisti del settore risulta sempre più fondamentale e al passo coi tempi.

 

Campagne AdWords efficaci

Lo strumento che, se utilizzato in maniera efficace, può rappresentare un investimento proficuo per la tua azienda.

Molti si cimentano in campagne Pay per Click Adwords, ma pochi sanno realmente come sfruttare al meglio questo canale che Google ci mette a disposizione e ben presto lo abbandonano additandolo come “strumento inutile e costoso”. Perché allora tante aziende si affidano ancora a AdWords?

AdWords gestito dai professionisti

Se Adwords risulta ancora un mezzo efficace è perché ha in se tutte le caratteristiche necessarie per farti acquisire contatti e quindi maggiori possibilità di guadagno. Adwords infatti assegna dei punteggi alle campagne sviluppate, previlegiando quelle più pulite e ben strutturate, cosa che richiede una formazione ben sviluppata e costante, che si può ottenere mediante i corsi messi a disposizione da Google con le relative certificazioni. Una vera e propria professione.

Noi dell’Alsolved, grazie alla continua formazione ed alla qualità delle nostre campagne, abbiamo ottenuto il riconoscimento riservato a pochi professionisti del settore, quello della certificazione Premier Partner Google.

 

COME SI COSTRUISCE UNA CAMPAGNA EFFICACE

Ecco un elenco delle procedure efficaci per costruire una campagna AdWords vincente:

  • Costruire una landing page specifica dove far atterrare gli annunci delle promo per il Black Friday (aumenta il punteggio di qualità assegnato dall'algoritmo, specie se nell'url viene inserita la parola chiave Black Friday)
  • Creare dei gruppi di annunci suddivisi per categorie prodotto (non uno generico sulle offerte)
  • Inserire per ogni gruppo di annuncio parole chiave pertinenti utilizzando tutte le corrispondenze disponibili (prodotto + promo/offerte Black Friday)
  • Implementare giornalmente la corrispondenza inversa (cioè eliminazione dei termini di ricerca con cui siamo stati cercati ma che non consideriamo pertinenti con i servizi o i prodotti che forniamo) per pulire la qualità dei click e diminuire al minimo la dispersione di budget
  • Creazione di annunci pertinenti:
  1. Sfruttare uno dei titoli dell'annuncio per mettere in risalto la % di sconto che offriamo
  2. Approfondire i dettagli dell'offerta nel testo descrittivo in basso
  3. Inserire nei percorsi dell'url le parole chiave che abbiamo inserito per essere cercati
  4. Sfruttare al massimo le varie Estensioni per rendere l'annuncio più completo di Info:
  •  Sitelink:  per rimandarli a pag. specifiche ad esempio pag di un modello particolare di prodotto o pag che fanno interagire l'utente scarica il coupon ecc...
  • Snippet strutturati:  per suddividere in varie categorie gli articoli che si vendono

tipologia prodotto / marchi / modelli

  • Estensione di prezzo:  per descrivere in maniera dettagliata i prodotti che più si vuole esaltare di più. *ultima novità tra le estensioni devono però essere descritti obbligatoriamente min. 3 prodotti
  • Chiamata: permette all'utente di contattarci immediatamente
  • Località: permette al cliente di collegarsi alla nostra scheda di Google My Business e ricevere le indicazioni stradali per raggiungerci.

La Alsolved da anni è protagonista nel settore Adwords e Social, se hai voglia di partecipare in maniera efficace e attiva alla tua presenza sul web, collaborando con dei veri esperti nel settore, mettiti in contatto con noi. Penseremo in grande insieme a te!

 

 

LE BUSTE ROSSE CINESI DI FACEBOOK: LE RED ENVELOPE

LE BUSTE ROSSE CINESI DI FACEBOOK: LE RED ENVELOPE

Fonte: Twitter Matt Navarra

Avete mai sentito parlare delle “Buste Rosse Cinesi”? Beh a quanto pare il team di sviluppatori di facebook si, e a breve lanceranno questa nuova funzionalità anche in Inghilterra e Francia, negli USA è già attivo e utilizzato dal 2015.

Le Buste rosse Cinesi non sono altro che doni che il popolo orientale si scambia prevalentemente durante il capodanno cinese, un po' come accade da noi per le buste nuziali.

Traendo spunto da questo scambio di denaro come dono, il team di facebook sta pensando di rendere possibile il pagamento e l'invio di denaro tramite Messenger tra gli abitanti dello stesso Stato, anche in altri Paesi.

Il servizio, come già accennato, è attivo negli Stati Uniti e si è scelto di cominciare il test nel "vecchio continente" proprio dagli Stati più propensi allo scambio di denaro online, UK e Francia.

COME FUNZIONA LO SCAMBIO DI DENARO TRAMITE MESSENGER

Lo scambio di denaro tramite Messenger nasce per essere facile e veloce. Gli utenti che attiveranno questa funzione vedranno comparire tra le funzioni del proprio account messenger il tasto “ Payment” che, una volta cliccato, porterà l'utente ad un form sul quale digitare o selezionare la somma da inviare, una breve “dedica” e la scelta della grafica del “dono”, sotto forma di “gift card”. (vedi immagine).

Facebook ha già attivato i pagamenti tramite facebook, quindi la nuova funzione “Red envelope” può rappresentare il gradino utile per arrivare a portare a massimo profitto, per gli utenti e per il social, il Market Place Facebook, che sta riscuotendo un buon grado di apprezzamento da parte degli utenti.

 

Tramite chi avverrà lo scambio monetario tramite Messenger?

Facebook sta già lavorando con Banche e società di carte di credito per assicurare una partnership sicura per il lancio di questa funzionalità che richiederà agli utenti interessati , mittenti e destinatari, di registrare le proprie carte e prepagate al nuovo servizio proposto da Zuckemberg e soci.

 

Noi dell'Alsolved siamo in attesa dello sbarco anche nel nostro Paese di questo nuovo strumento, per testarne le qualità insieme al nostro Social Media Manager.
Voi intanto pensate a quanto sarà pratico e comodo inviare regali ad amici e parenti lontani o dividere il conto del ristorante! 

Video By Messenger Facebook Brand Page

DIFESA LEGALE ONLINE: QUELLO CHE DEVE SAPERE UN’AZIENDA CON UN SITO WEB

DIFESA LEGALE ONLINE: QUELLO CHE DEVE SAPERE UN’AZIENDA CON UN SITO WEB

I dibattiti sulla Web Tax dimostrano quanto il settore sarà protagonista della scena internazionale. Monito alle aziende “Ignorantia legis non excusat”.

Ti sei accertato che il tuo sito sia in regola con le norme legislative?

Ti sei accertato che il tuo sito sia in regola con le norme legislative?

La Difesa Legale online in Italia non è più una chimera anche se, vista la rivoluzione del mondo del lavoro grazie al web, se ne parla forse ancora troppo poco. 

Tralasciando per ora la questione politica relativa alla Web Tax, oggetto di un acceso confronto tra Bruxelles e colossi del web come Google e Facebook, ciò che ci interessa analizzare in questa sede sono gli aspetti tecnico-legali da considerare quando si ha un sito web o si gestiscono la pagina Fb, il profilo Instagram o i social in genere di un azienda. Ma anche come non incorrere in sanzioni salate, prevedendo, con consapevolezza, il futuro. 

Per quanto riguarda i siti web, ovviamente è necessario fare una distinzione tra le diverse tipologie di aziende che li gestiscono, siano esse Società di Capitali, Ditte individuali e Società di persone, e tra i servizi che offrono, dall’e-commerce a suggerimenti e informazioni pratiche in diversi settori, dai contenuti giornalistici alle associazioni onlus.

Ognuna di queste realtà deve attenersi a delle regole ben specifiche dettate dalla normativa vigente, come riportare sul proprio sito web la ragione sociale, l’indirizzo della sede legale, il C.F. e P.IVA, la PEC, l’Ufficio del Registro delle Imprese dove si è iscritti, REA, il capitale in bilancio, l’eventuale liquidazione in seguito a scioglimento e lo stato di società con unico socio, l’ente alla cui attività di direzione e di coordinamento la società è soggetta.

Inoltre tutti coloro che sono in possesso di un sito web, sia esso anche un blog personale, hanno l’obbligo di far accettare o meno agli utenti i cookie tecnici o di profilazione, file di testo che immagazzinano le informazioni relative a chi naviga per indirizzare l’accesso successivo. Per semplificarvi la vita Wordpress offre dei plugin appositi, come Cookie law info scaricabile da questo link: https://it.wordpress.org/plugins/cookie-law-info/ .

Dalle sanzioni per i trasgressori, che possono arrivare a 120 mila euro, si evince quanto sia delicato, ampio e spesso sconosciuto il tema.

Tra gli altri doveri da proprietari di un sito web, vi è anche l’inserimento di una pagina dedicata all’informativa sulla privacy, specificando:

  • il titolare del trattamento dei dati
  • luogo del trattamento dei dati
  • il tipo di dati trattato, le modalità del trattamento e i diritti degli interessati.

Siamo dunque partiti da dati certi, resi obbligatori dalla normativa, ma una ricerca effettuata da Alsolved su un campione di uomini e donne tra i 35 e i 45 anni, ha messo l’accento sui tanti dubbi intorno al tema:

  1. Cosa si intende per Difesa Legale online e quali sono oggi gli aspetti regolamentati?
  2. Quando è possibile ricorrere ad essa e a chi ci si può rivolgere?
  3. Esistono dei consulenti in grado di dare risposte per intervenire con azioni legali?
  4. Come si comporta la normativa italiana e internazionale?

La premessa fondamentale è che il web è un continente a sé in parte ancora da esplorare e, come tale, approfondire gli aspetti relativi alla Difesa legale online è già da ora necessario ma in fase di studio e sperimentazione. Affronteremo dunque un argomento così vasto a più riprese, rispondendo alle domande sopra e ad altre da voi proposte come aziende, in diverse puntate.

Affidati a dei professionisti. Affidati ad Alsolved!

 

 

I post sulla scheda Google My Business

I post sulla scheda Google My Business

Hai notato delle Google Maps che presentano caratteristiche nuove? Hai visto bene, da questa estate anche la scheda Google my business apre le porte ai post, ma con delle caratteristiche ben definite. Scopriamole insieme.

Le caratteristiche che rendono unici i post su Google Map

Fattore tempo

Prima caratteristica è la durata di pubblicazione del post. Google ha pensato bene alla nuova funzionalità della scheda Google My Business, ed il pensiero è stato rivolto all'aspetto temporale del post. Per rendere sempre viva la scheda GMB, Big G ha fissato a 7 giorni il tempo di pubblicazione dei post, terminato tale periodo il post scomparirà dalla scheda local avvisando il proprietario 2 giorni prima della rimozione. Una mossa intelligente e stimolante per rendere sempre viva e creativa la scheda GMB.

Modalità di pubblicazione dei post delle Schede My Business

Pubblicare il post su GMB è facilissimo. Entrando nel pannello di controllo della scheda my business, nel menù collocato sulla sinistra subito sotto la voce “Home” noterete la voce “Post”, sottolineata dall'etichetta “NUOVO”. Cliccando su questa voce farete immediatamente conoscenza con questa fantastica nuova funzione che Google ci mette a disposizione.

Gli step per pubblicare il post su Google My Business

Il primo passo sarà quello di inserire un'immagine copertina, le dimensioni consigliate per una corretta e limpida visualizzazione sono di minimo 400px di larghezza per 350 pixel di altezza. Una volta inserita, consigliamo di sceglierla accattivante e che esprima subito e con chiarezza il vostro messaggio, si potrà procedere alla stesura del testo.

Si potranno inserire testi compresi tra le 100 e le 300 parole, le prime 100 saranno il testo che comparirà nell'anteprima della scheda, quindi cerchiamo di concentrare qui il messaggio principale che vogliamo esprimere. Attualmente non c'è possibilità di inserire grassetti, corsivi o link all'interno del testo, ma su quest'ultimo aspetto ci torneremo tra un po'.

Tipi di post

E già, Big G ci da anche modo di scegliere che tipo di messaggio vogliamo comunicare. Tra le modalità, attivabile spostando l'interruttore “Aggiungi un pulsante”, troviamo:

  • Ulteriori informazioni
  • Prenota
  • Registrazione
  • Acquista
  • Salva offerta

In base al tipo di post si potrà quindi abbinare il link sul quale l'utente potrà atterrare per approfondire l'argomento, prenotare o acquistare. Funzione interessante è quella denominata “ EVENTO” che darà modo di rendere pubblico l'evento proposto, compreso di date ed orari.

Pubblicazione del post

Completate queste facilissime operazioni, premendo su "Anteprima" si potrà visualizzare il post realizzato. Una volta dato l'ok, cliccando sul tasto “Pubblica” il post sarà online e consultabile dagli utenti. Facile no?

Note finali

Attualmente questa funzione non è disponibile su pagine local di B&B e Hotel, ma pensiamo che presto arriverà qualcosa ideata su misura per loro.

Vuoi anche tu una scheda Google My Business efficace e viva? Contattaci, renderemo la tua scheda Google My Business un luogo ancor più bello!

 

HALLOWEEN PER LE AZIENDE: DOLCETTO O SCHERZETTO?

HALLOWEEN PER LE AZIENDE: DOLCETTO O SCHERZETTO?

L’impresa che non ha paura della notte delle Streghe ci guadagna sul web

Halloween sorride alle imprese!

Halloween sorride alle imprese!

Non fatevi ingannare dall’apparenza. Seppur lontana dall’Italia nella tradizione, Halloween è oggi una festività entrata a far parte del nostro uso e “costume” e, come tale, un’occasione per le aziende per farsi conoscere dal popolo social

Se in molti non riescono a comprendere il senso di un 31 Ottobre da horror, l’Alsolved vi fornisce una serie di spunti per sfruttare al meglio il motto dolcetto o scherzetto e guadagnarci in termini di visibilità sul web e di vendita dei propri servizi e prodotti.

Ecco alcune dritte:

  • Cercate un contatto con la vostra community attraverso il sito web e i canali social della vostra azienda per ottenere suggerimenti, migliorare i servizi offerti e crescere. Come?
  • Allestite le vostre vetrine web con prodotti mascherati in tema Halloween. 
  • Non date spazio all’autocelebrazione, ma cercate di fornire all’utente qualche consiglio utile e di spiegare in che modo la vostra azienda può essere un valido aiuto.
  • Sfruttate la festa di Halloween per farvi conoscere, testando a scadenza un prodotto in promozione.
  • Chiedete a chi usufruirà dello sconto un feedback nei commenti. Darà all’immagine dell’azienda un tocco di autorevolezza, trasmettendo agli utenti sicurezza e confidenza.

Halloween, così come tutte le festività sacre e profane, rappresenta per un imprenditore un modo creativo per ribadire la forza del proprio brand, soprattutto attraverso i social. Vediamone alcuni esempi di successo:

  • Indimenticabile la pubblicità della Heineken trasmessa in tv il 31Ottobre del 2006.
  • Ford nel 2014 lancia la campagna Spooky Halloween Car Wash Prank, trasformado un car wash in casa dell’horror. Il video, raggiunte le due milioni di visualizzazioni, è diventato virale.
  • Negli anni la festa di Halloween ha sollecitato la fantasia dei brand più famosi quali Pepsi, Burger King, Barilla, m&m, Mini, Guinness.

 

L’Halloween della tua azienda entrerà a far parte di questi case stories di successo?

Dal punto di vista del marketing in rete, la notte delle streghe è tutt’altro che uno scherzetto. Per realizzare un video potenzialmente virale o una campagna social di successo in un contesto come quello di vampiri, zucche, morti viventi e lupi mannari, servono professionisti.

Affidati ai servizi e all’esperienza Alsolved!

OPPORTUNITA’ SOCIAL PER LE AZIENDE: FACEBOOK LANCIA LE #STORIE SULLE PAGINE  

OPPORTUNITA’ SOCIAL PER LE AZIENDE: FACEBOOK LANCIA LE #STORIE SULLE PAGINE  

Se le #storie sui profili Facebook non sono decollate, nonostante la possibilità di integrare sul social i mini video prodotti ogni giorno su Instagram da circa 250 milioni di utenti, lo stesso non è detto avvenga per le pagine ufficiali di aziende e marchi registrati sulla piattaforma.

Ed è per questo che Facebook non fa un passo indietro, ma uno decisivo in avanti e annuncia alle imprese attive sul social la possibilità di utilizzare le #storie per raccontare mission, servizi e prodotti in foto e video veloce che scompaiono dopo 24ore. Un’altra opportunità di marketing offerta dalla piattaforma di Zuckerberg alle aziende e che vedrà il suo lancio nel corso dei prossimi trenta giorni sulle app mobile per IOS e Android, ma non via web sul desktop.

Usufruire di questa novità sarà molto semplice: entrato nella timeline della Pagina, l’amministratore dovrà cliccare su “Crea una Storia”. Il resto viene da sé. 

Una modalità per Facebook di fidelizzare e incrementare un bacino utenti che oggi conta due miliardi di persone, un’occasione per le imprese di trovare il proprio posto nel mondo social, farsi conoscere e aumentare le proprie vendite.

Desideri anche tu raccontare la tua storia sulla tua fanpage facebook?  Affidati al nostro Social Media Manager... la racconterà insieme a te!
 

STRAVOLGERE LA PROPRIA IMMAGINE AZIENDALE PER LA POPOLARITÀ SUL WEB È UN RISCHIO O UN’OPPORTUNITÀ?

STRAVOLGERE LA PROPRIA IMMAGINE AZIENDALE PER LA POPOLARITÀ SUL WEB È UN RISCHIO O UN’OPPORTUNITÀ?

Da Io ci sto dei dipendenti Intesa San Paolo all’irriverenza di Taffo e della Motta. Quando la reputation social supera la mission aziendale.

Sei sicuro di colpire il giusto target con il tuo video virale?

Sei sicuro di colpire il giusto target con il tuo video virale?

Io ci sto, lo slogan ideato dalla filiale banca Intesa San Paolo di Castigliore delle Stiviere, in provincia di Mantova, è diventato un video virale sui social. L’ironia dell’agenzia funebre Taffo nei confronti della morte ha ormai spopolato sul web. Il caso Motta ha suscitato orrore in chi non intende rinunciare all’idea della famiglia del Mulino Bianco, ilarità nei più cinici.

Al di là dei diversi obiettivi prefissati in comunicazione delle aziende sopra citate, in questa sede ci domandiamo:

Quanto è giusto che un’azienda si spinga oltre al target d’origine e alla propria mission per ottenere consenso ed aumentare la propria reputation in Rete?

Qual è la sottile linea rossa che separa il farsi conoscere sul web, arrivando anche a stravolgere la propria immagine, e l’obiettivo vendita di prodotti o servizi?

Riuscire ad emergere con un video virale in rete oggi è un successo, ma non bisogna sottovalutare uno degli aspetti più importanti con cui fare i conti. Il proprio target! Chi compra le merendine? I genitori “schiacciati dall’asteroide” o i 35enni che si divertono a deriderli? Chi cerca una pompa funebre? Il ragazzo che scrolla su facebook e si fa una risata o chi vive un lutto e il dolore per una persona scomparsa? Nel caso del video virale di Intesa San Paolo, realizzato per un contest interno ma sfuggito di mano spopolando sulla rete, la direttrice della filale ha perso credibilità agli occhi di un imprenditore che vuole investire i propri guadagni?

Due sono le domande principe che ogni azienda dovrebbe farsi prima di contattare un’agenzia che si occupa di advertising e marketing per concordare la propria linea di comunicazione sul web:

  • Qual è il mio target? 
  • Voglio vendere a potenziali compratori o farmi conoscere alla massa?

Altra considerazione da fare è che i casi presi in analisi in questo articolo si riferiscono ad aziende già note, che non sono emerse spontaneamente grazie ad un video virale sul web. Un po’ come chiedere Ti piace vincere facile? a chi gratta e ci guadagna sempre qualcosa senza troppi rischi.

Attenzione dunque a paragonare brand conosciuti, che possono ottenere degli introiti a seguito di queste rispolverate pubblicitarie, a quelle imprese in cerca di visibilità per vendere i propri servizi o prodotti. Intesa San Paolo non subirà conseguenze negative a seguito del ridicolo video della filiale di provincia, anzi si potrebbe pensare anche ad un lieve incremento da parte di una clientela popolare. Ma la maggior parte delle imprese italiane non hanno la stessa portata o le spalle coperte della banca in questione e ogni passo deve essere ben ponderato e studiato da esperti.

È ovvio che dal servizio o dal prodotto che un’impresa offre ci si può più o meno sbizzarrire in pubblicità. L’importante è rimanere coerenti alla propria mission, e ciò non vuole dire non osare in comunicazione o rinunciare a innovazione e originalità.

Come evitare un Epic Fail: il caso di Intesa San Paolo

Come evitare un Epic Fail: il caso di Intesa San Paolo

social-1206612_640.png

Sta riscuotendo molto clamore un video di una filiale della Banca Intesa San Paolo di Castigliore delle Stiviere, in provincia di Mantova. 
Il video è stato pubblicato sui Social e dopo poche ore ha riscosso un grande successo in termini di condivisioni, diventando un video talmente virale da finire sulla stampa locale e nazionale. Il video vorrebbe promuovere l'immagine della filiale lanciando un messaggio di vicinanza con la clientela e di appartenenza con la Banca, ma il risultato raggiunto è stato tutt'altro!
Il contenuto è diventato oggetto di ridicolo per migliaia di utenti che navigano in Rete e il motivo è molto semplice: basta guardare il video, che pubblichiamo in fondo, per capire l'ilarità che ha suscitato.

Alcune considerazioni

Tenendo presente che si voleva veicolare un messaggio motivazionale rivolto solo ai dipendenti interni (è diventato virale dopo che qualcuno incautamente l'ha pubblicato sul proprio profilo personale di Facebook), si può affermare che questo sia un classico caso di Epic Fail e che sia la dimostrazione di come non bisogna mai sottovalutare il potere virale della comunicazione, soprattutto oggi che il mondo dei Social Media imperversa.
Su questo caso si possono svolgere due importanti considerazioni:

  • la prima è che qualsiasi lavoro in ambito di marketing e comunicazione, sia nel caso di un messaggio da veicolare all'interno se si parla di una grande Azienda, sia soprattutto nel caso di un contenuto da pubblicare all'esterno per motivi promozionali, è sempre bene affidarsi a dei professionisti del settore. Nel caso del video della filiale, i dipendenti non sono videomaker esperti di marketing e quindi non erano tenuti a realizzare un contenuto ottimizzato per la comunicazione di oggi che viaggia principalmente in Rete. 

  • la seconda considerazione, invece, è che bisogna sempre tener presente il contesto: in questo caso si trattava di una filiale di un importante gruppo bancario in Italia, quindi è necessario sempre mostrare un certo livello di professionalità. E' vero che oggi si parla molto di "comunicazione non convenzionale" per indicare una serie di iniziative di marketing innovative e quindi non tradizionali, ma il fai da te è sempre da evitare!

Possiamo quindi concludere che nella comunicazione, soprattutto quando si utilizza come strumento la Rete, è sempre opportuno affidarsi a dei veri esperti per non finire come i malcapitati dipendenti della filiale San Paolo.

Vi ricordiamo che noi di Alsolved siamo Partner Premium di Google, veri professionisti nel campo della comunicazione sul web. Affidate a noi i vostri progetti per una comunicazione professionale ed efficace che aiuti veramente il vostro business. 

Piccoli segreti di Twitter, parte 3

Piccoli segreti di Twitter, parte 3

L'ultima parte del nostro viaggio nei segreti di Twitter parla di un metodo prezioso per orientarsi meglio nel mare di cinguettii di milioni di utenti diversi.

Gli operatori di ricerca

La ricerca interna di Twitter è molto potente e se la sfrutti al meglio puoi ottenere risultati estremamente precisi. Per gestirla al massimo, in maniera indipendente, utilizza gli operatori. Si tratta di comandi manuali che limitano i risultati.

Ad esempio:

  • “Alsolved” cerca la combinazione esatta.
  • #alsolved: cerca l’hashtag in questione.
  • from:alsolved: individua il testo inviati da @alsolved.
  • "alsolved" near:"roma" within:15km: trova il testo inviato vicino alla città.
  • alsolved since:2017-01-01 contenuti pubblicati dalla data indicata.
  • alsolved until:2017-01-01 tweet inviati fino alla data suggerita.

Uno dei punti più curiosi è lo smile. Se cerchi una parola con il simbolo :) la ricerca proporrà i contenuti con un significato positivo. Se utilizzerai la faccina triste, :( otterrai invece solo tweet con una valenza negativa.

Inoltre, il comando filter:links estrapola i tweet che contengono collegamenti ipertestuali.

Tutto questo diventa decisivo quando fai ricerche specifiche, per realizzata una campagna che coinvolga particolari utenti, influncer o argomenti. 

Piccoli segreti di Twitter, parte 2

Comment

Piccoli segreti di Twitter, parte 2

Nella seconda parte del nostro viaggio al centro di Twitter, ti sveliamo un altro piccolo segreto indispensabile per sfruttare al meglio questo social network, così amato da giornalisti, celebrità ed esperti di marketing.

IFTTT: gli automatismi sono la via!

Nessuno di noi ama particolarmente gli automatismi, ma un buon sistema IFTTT può aiutarti a garantire una continuità nei confronti dei tuoi follower e a migliorare diversi aspetti del tuo account. IFTTT è l'acronimo di If This Then That, ossia "Se (accade) Questo Allora (fa) Quello)" e si pronuncia /i'ft/.

Si tratta di un semplice sistema web che ti permette di creare delle sequenze di comandi elementari chiamati "recipe", attivati da altri servizi web come Instagram.

Un esempio di "recipe" potrebbe consistere nell'inviare una email a seguito di un tweet contenente un particolare hashtag.

Proprio in tema di "recipe" vi segnaliamo una "ricetta" gustosissima per pubblicare su Twitter le foto di Instagram come native, risparmiando tempo e ottenendo un risultato molto più gradevole a livello di visual. Potrete così mostrare nel vostro tweet la foto vera e propria e non il link della foto su Instagram. 

La ricetta è di Valentina Lepore e la trovi qui!

Comment

Piccoli segreti di Twitter, parte 1

Comment

Piccoli segreti di Twitter, parte 1

Molti di noi usano Twitter senza sfruttarne al massimo le potenzialità. Ci sono, infatti, dei piccoli segreti che se svelati e impiegati in maniera corretta possono di gran lunga migliorare la vostra attività cinguettante, soprattutto che utilizzate il social network dei 140 caratteri per lavoro. 

Iniziamo svelandovi questi...

Le liste private

Le liste di Twitter permettono di fare una selezione dei contenuti in base alla classificazione che più ci piace. Puoi aiutarti così a trovare i contenuti che cerchi, esattamente dove li cerchi, nel preciso momento in cui ti servono. 

Se ti occupi di digital PR e blogging sono praticamente indispensabili, in particolare se segui numerosi profili diversi.

Forse però non sai che possono esser rese assolutamente private, visibili dunque solo a te e non a chiunque. Per renderle private, ti basterà andare nella apposita sezione della privacy. Al tempo stesso, però, puoi continuare a monitorare la lista su Hootsuite e Tweetdeck.

Twitter Moments

I Momenti sono raccolte di tweet scritti su un unico tema o evento, che hai deciso di proporre in maniera esclusiva ai tuoi follower. La cosa più interessante di questa funzione è che puoi personalizzare la tua raccolta di Momenti come se fosse una pagina web, con il suo titolo, una immagina di copertina, sottotitoli e contenuti.

Puoi usare questa funzione per raccogliere solo i tweet più utili a determinati follower, fare un selezione dei momenti salienti di una determinata giornata/impresa a fini informativi. Insomma, libera la fantasia. 

È un segreto, ma puoi dirlo a chi vuoi! ;)

Comment

Facebook Stories: cosa sono e come funzionano

Comment

Facebook Stories: cosa sono e come funzionano

Oggi parliamo di Facebook Stories, altresì il fu Snapchat. La funzione base è sempre la stessa: creare una sintesi di contenuti con una durata limitata, solo 24 ore.

Non si tratta più di aggiungere una foto a un nucleo, a un album già dato, ma di catturare l’attimo e lasciarlo scorrere via poche ore dopo.

Le Stories lanciano un messaggio chiaro: devi essere qui e ora, devi seguire quello che faccio per ottenere il massimo dai miei aggiornamenti. Tutto questo può sembrare un limite, invece è qui che si trova la forza del visual storytelling dei social.

Cos’è e come funziona Facebook Stories

Facebook Stories è una nuova funzione che permette agli utenti di condividere foto e video in un contenitore, una sorta di presentazione simile a quella di Instagram e Snapchat, che scompare dopo 24 ore. Ogni storia contiene foto e video, e tutto questo dovrebbe essere rivolto a una singola e specifica narrazione; un dato evento, una giornata particolare, una cerimonia, ecc.

Proprio come su Snapchat, anche in Facebook Stories si possono aggiungere diversi elementi decorativi. Facebook riconosce il volto e ti permette di inserire effetti, sticker, scritte di colore differente.

Facebook Stories sembra proprio uguale a Snapchat. E a Instagram. Ma il fulcro è proprio questo: saper raccontare una storia è indispensabile per raggiungere determinati risultati.

Perché le storie sui social funzionano?

Perché rappresentano un intrattenimento diverso da quello che sei abituato a fruire nel News Feed; un'immagine statica, un banner pubblicitario o un video preparato in precedenza possono essere dei capolavori qualitativi, ma non rappresentano la fisiologica evoluzione di un evento.

Nelle Facebook Stories tutto segue un percorso tipico della narrazione: si "leggono"/guardano da sinistra a destra, sono ordinate cronologicamente, racchiudono l'attimo in cui sono state create.

Questo rende la narrazione unica, imperdibile, non replicabile. La durata di 24 ore rende tutto più urgente: se vogliamo seguire le vicende di un contatto, e la relativa Facebook Stories, non possiamo perdere tempo. Dobbiamo esserci, per davvero. 

A livello di marketing l'utilizzo di questo strumento comporta la tua capacità di creare un visual storytelling così avvincente da diventare imperdibile.

Come usare Facebook Stories per fare branding

Qualche idea?

  • Mostra il backstage delle cose che fai. Degli eventi che organizzi, del tuo ufficio, della preparazione di un dolce; è un modo interessante per portare il pubblico nel tuo mondo
  • Riassumi i passaggi salienti di un evento: interventi, protagonisti, dietro le quinte, momenti divertenti
  • Mostra la lavorazione, il processo che ti porta a chiudere in maniera soddisfacente un lavoro
  • Commenta un evento live, ti aiuterà a farti conoscere più da vicino

Raccontarsi è la base di tutto, devi raccontare quello che fai, e lo devi fare con gli strumenti che permettono di comunicare con un’immediatezza che solo immagini e video possono avere. 

Quando hai gli strumenti, devi metterci solo le idee. ;)

Comment