COME FARE I REGALI DI NATALE SENZA STRESS CON UN CLICK

 Il web può allietare il momento che fa arrivare esasperati alla Vigilia: la ricerca dei regali.

Il web può allietare il momento che fa arrivare esasperati alla Vigilia: la ricerca dei regali.

Il conto alla rovescia per fare i regali di Natale è iniziato e noi vogliamo darvi qualche dritta per vivere l’atmosfera natalizia con serenità senza dover rincorrere un’idea nel traffico impazzito o nei negozi affollati.

Partiamo dal primo motivo di ansia natalizia: quale regalo a chi?

Facebook ha pensato di facilitare questo aspetto con un la condivisione con i propri contatti della lista regali, ossia dei contenuti salvati. Come funziona? 

Basta andare nella sezione Elementi salvati e creare raccolta diverse sulla base del contenuto nominandole. Condividendo la raccolta puoi aiutare amici e parenti a scegliere il regalo che fa per te e viceversa…dopotutto a Natale siamo tutti più buoni!

Quindi nomina e condividi la tua cartella “regali di Natale” e condividila manualmente con chi vuoi dal sottomenu elementi salvati.

Pensi sia troppo sfacciato o spudorato? No, è pratico e utile. Così non sarai più costretto a ricevere l’ennesima candela mai usata o il bagnoschiuma dal profumo che non ti piace.

QUALCHE IDEA SFIZIOSA PER I REGALI DI NATALE

Forse siamo stati troppo ottimisti, perché sappiamo che la situazione descritta in alto non è alla portata di tutti, tra parenti attempati e amici che usano Fb solo per divertimento, senza conoscerne le potenzialità.

Non allarmatevi, ecco di seguito una letterina di Natale con una lista sfiziosa di regali per tutti i gusti da acquistare online, prezzo medio 30euro:

·       A chi non piace essere massaggiato? Nessuno! Massaggiatori Elettrici per sollievo dal dolore muscolare https://goo.gl/97k69K

·      Se sapete di amici che partono per Capodanno potete regalargli un Tour cittadino o tematico tramite la app Local Freddie, prenotando con un “amico” del posto, schedato,  un giro in città.

·      Siete certi che a vostra cugina piacciono i musei? Su www.musement.com potete acquistare gift card per ben 450 città del mondo anche a tema;

·      Sempre per gli amanti dei viaggi lunghi e wild, lo spazzolino con il dentifricio incorporato è utilissimo;

·      Un crema per il viso naturale personalizzata,  i cui ingredienti e profumi li scegli tu su www.hekatecosmetics.com;

·       Per gli amanti degli sport invernali una maschera da Sci Protezione UV400;

·       Sempre per gli sportivi le Calze a Compressione Graduata;

·       Proseguendo sul filone dello stare in forma, un’altra idea interessante è l’Orologio Cardiofrequenzimetro Impermeabile e Pedometro per Android e iOS;

·       Per chi ama la musica si può optare per le cuffie Stereo Wireless o per gli Auricolari Bluetooth Wireless. Si potrebbe anche regalare l’album dell’artista preferito su Itunes;

·      Questo è il regalo perfetto per il mio compagno, il portachiavi collegato ad un’app che ritrova gli oggetti, come Filotrack, ma ce ne sono di tante marche;

·       Invece la bilancia digitale con app è a malincuore il regalo adatto a me, controlla la composizione corporea con indicazione di Peso corporeo e Grasso Corporeo;

·       Avete amici con bimbi appena nati? Regalate il kit porta foto e impronte di mani e piedi;

·      Per zia un bracciale davvero prezioso perché utile per la salute, Amyko, collegato allo smartphone, carica le nostre informazioni sanitarie, ricorda di prendere i medicinali;

·      Su www.svinando.com potrete scegliere vini d’eccellenza e artigianali per gli amici che amano il vino;

·      E vabé, ci sono anche i parenti che si vedono una volta all’anno e di cui non si sa nulla. Un regalo potrebbe essere un carica batteria portatile senza infamia e senza lode;

·      Infine per gli amici più artistici, quelli che sanno sempre dove trovare cose bizzarre, si potrebbe pensare o ad una matita portamine che non si consuma mai in diverse tipologie di legno oppure ad una lampada di carta con 80 fantasie stampate;

Ovviamente di idee particolari a prezzi contenuti ce ne sono un’infinità. Scriveteci i regali più curiosi trovati sul web a info@alsolved.com con oggetto LA MIA IDEA REGALO DI NATALE così da incrementare la lista e aiutare chi è ancora in alto mare.

 

I 7 ELEMENTI NECESSARI PER RENDERE PROFESSIONALI I VIDEO DALLO SMARTPHONE

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Android o IOS se ben accessoriati si prestano per trasformare un semplice utente in un professionista delle riprese

In quanti si rendono conto di avere tra le mani non solo un cellulare tecnologico, ma un vero e proprio strumento di lavoro? In diversi articoli abbiamo già sottolineato quanto lo smartphone sia diventato un supporto da prendere realmente in considerazione qualsiasi sia l’approccio che si ha sul web. Ebbene, in questa sede vogliamo darvi gli strumenti per un utilizzo professionale del cellulare prendendo in considerazione 7 elementi:

·      I rig

·      Gli stabilizzatori

·      Le lenti

·      L’audio

·      La luce

·      Memoria

·      Batteria

Prima di sviscerarli uno per uno, dobbiamo provare a rispondere ad una di quelle domande da un milione di dollari che tutti si fanno nella vita: Meglio Iphone o Android? Dipende dall’utilizzo che se ne fa. Ovviamente entrambi sono strumenti validi ma la domanda che ci siamo posti è in relazione ad un utilizzo professionale per cui, se il primo ha l’apparente svantaggio di essere costoso, il secondo non integra come Apple software e hardware, ma ha diversi produttori di hardware. Tradotto se chi possiede un Android ha delle problematiche probabilmente dovrà risolversele per conto suo, chi possiede un Iphone condivide gli stessi pregi e difetti tecnologici degli altri stessi smartphone.  

Detto ciò passiamo ad analizzare i 7 accessori che consigliamo di avere a portata di mano con il proprio cellulare.  

Il rig

Cos’è un rig, si staranno chiedendo in molti? Abbiamo sottolineato più volte che riprendere con il cellulare in verticale è giusto per social come Instagram, mentre per altre piattaforme l’ideale è l’orizzontale per evitare le bande nere in alto in basso.  A tal proposito i rig, di diversa struttura e costi, sono gabbie ergonomiche per la camera con diversi punti di aggancio per attrezzature extra come lenti, microfono, faretti, cavalletto. A seguire alcuni rig dal più economico in su:

Un semplice selfie stick

Ulanzi circa 20 euro

Shoulder Pod circa 80 euro

Beast grip circa 180 euro

DreamGrip circa 200 euro

Il cavalletto

Al rig si associa un cavalletto con diverse funzioni e prezzi, come il Joby Mobile Rig a circa 100 euro, a cui si può attaccare la GoPro e altri accessori.

Lo stabilizzatore

Lo stabilizzatore giroscopico è un supporto dinamico, non statico come il cavalletto, e può essere meccanico od elettrico. Le marche migliori sono Osmo, Zhiyun, Tiffen e permette la realizzazione di immagini stabile e fluide seppur in movimento in condizioni di camminate, corse, su percorsi non lineari. Per capirci, uno stabilizzatore sarebbe ideale per riprendere la scena di Rocky che si allena a Philadelphia sulla scalinata. 

Le lenti

Per ottenere un effetto professionale è necessario dotare il nostro smartphone di ottiche che, a seconda della situazione, rappresentino al meglio la scena da riprendere. Non basta dunque la visuale che il nostro cellulare ci offre di default, ma servono ottiche aggiuntive, come quelle sferiche della Olloclip, che diano un effetto simile alla visione umana a grandangolo. Esistono anche delle app capaci di riprodurre questi effetti, ma solo per Iphone dal modello 7Plus in su e per alcuni Android.

L’audio

Esistono due tipologie di audio, ambiente e voce. Senza dilungarsi troppo su un settore tanto importante quanto ampio, per un audio ambiente pulito, adatto anche al face to face, senza la necessità di microfoni gelato o pulci, vi consigliamo microfoni come:

- Rode video micro microfono direzionale compatto a 69 euro (ma si trova anche scontato) a cui bisogna associare il cavetto per smartphone a 11 euro;

- Per chi vuole risparmiare ci sono molti altri modelli, uno su tutti Boya microfono cardioide shotgun universale a 40 euro circa.

Altrimenti per le interviste basta nascondere tra le mani gli auricolari del cellulare lasciando scoperto il microfono da posizionare poco più in basso rispetto alla bocca dell’intervistato.

La luce

Non si può rinunciare a girare un video solo perché è inverno o sera. La luce non deve mai mancare ed è per questo che sul vostro rig potete montare i faretti che illuminano la scena quando la luce non è sufficiente. Anche in questo caso i prezzi variano e partono da circa 20 euro. Una premessa è doverosa: sempre meglio utilizzare la luce naturale nella migliore posizione, la luce artificiale deve essere usata solo quando necessario.

Memoria

Sandisk, Kingston, Lexar, Verbatim, sono le marche a cui affidarsi per acquistare memorie esterne collegabili con la loro app per poi trasferire i dati sul pc via usb. Chi possiede un Android rispetto a chi ha un Apple può contare sulla scheda di memoria, il che non è poco.

Batteria

Per tutti gli smartphone la regola è la stessa: dotarsi di una batteria che abbia almeno due cicli di carica e ovviamente, a seconda delle esigenze, di più.

Noi di Alsolved non ci stancheremo mai di dirlo: i video sono indispensabili e lo saranno ancora di più nel futuro prossimo. Quindi per qualsiasi ulteriore informazione sull’argomento o la realizzazione di un video di presentazione della vostra azienda contattateci!

AMAZON FA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER IL BLACK FRIDAY CON TANTE OFFERTE. COME RISPONDONO I COMPETITOR?

  Il 23 Novembre 2018 si avvicina ma Amazon arriva prima con sconti da non lasciarsi sfuggire. Unieuro e Alsolved lo seguono. Altri invece aspettano lo scoccare della mezzanotte

Il 23 Novembre 2018 si avvicina ma Amazon arriva prima con sconti da non lasciarsi sfuggire. Unieuro e Alsolved lo seguono. Altri invece aspettano lo scoccare della mezzanotte

Il Black Friday è alle porte e a farci sentire odore di sconti nell’aria è la piattaforma e-commerce più famosa e attiva al mondo, Amazon, che non aspetta il fatidico 23 novembre per offrire prodotti a prezzi stracciati. Il colosso di Jeff Bezos a già iniziato il conto alla rovescia mettendo online diverse offerte vantaggiose suddivise in settori, dai videogiochi agli elettrodomestici, dai libri alle cialde per il caffè. Sul link del Black Friday di Amazon è possibile monitorare le offerte anche se l’apocalisse degli sconti sarà proprio il venerdì nero a cui è necessario arrivare preparati se si vogliono fare affaroni.  Come? Vediamo i passaggi necessari per acquistare prima degli altri i prodotti in offerte Lampo, Offerte in Vetrine, Offerte in Anteprima Prime, Offerta del Giorno Prime.

AMAZON PRIME, LE PORTE PER IL PARADISO DEGLI SCONTI

L’esclusiva possibilità di comprare con 30 minuti di anticipo, non solo per il Black Friday ma per le offerte lampo in generale, è data solo agli abbonati ad Amazon Prime, che con una spesa annuale di 36 euro o mensile di 4,99 euro, permette all’utente di ricevere il proprio pacchetto Amazon in un giorno lavorativo senza costi aggiuntivi di spedizione. Quindi il consiglio per chi è determinato ad avere sconti fino al 70% in meno del prezzo iniziale è iscriversi a Prime e associarvi un metodo di pagamento valido in piena sicurezza. Ovviamente le offerte sono accessibili anche a chi ha un account standard ma le possibilità ad esempio di fare i regali di Natale in tempo si abbassano dal momento che per alcuni prodotti è fino ad esaurimento scorta. Per gli indecisi ecco la chicca: il primo mese di prova di Amazon Prime è gratuito ed entro 30 giorni è possibile disattivarlo. 

Tra i brand che offriranno delle promozioni tramite la piattaforma troviamo Canon con sconti anche del 40% su fotocamere e obiettivi, Amazon stesso, con uno sconto del 30% sui suoi prodotti Amazon Basics, Find e Happy Belly, Garmin per smartwatche, computer per biciclette e navigatori, ancora, tv Samsung Uhd curvi da 49 e 55 pollici e molto altro. 

Per chi non dovesse riuscire ad accaparrarsi l’oggetto desiderato, c’è l’opzione «Aggiungiti alla Lista d’attesa» per coloro che hanno inserito il prodotto nel carrello senza acquistare.

IL BLACK FRIDAY NON E’ SOLO AMAZON

Ovviamente a partecipare al Black Friday non è solo Amazon, ma tutte le realtà commerciali che si occupano dello smercio di prodotti ma anche di servizi. Vediamo alcuni esempi:

·      Unieuro ha già scontato 154 prodotti anche fino al 60 per cento, tra questi troviamo Samsung Galaxy S8 da 649 a 369, la smart Tv Samsung Qled da 2.599 euro a 1.199, la macchina del caffè DeLonghi da 599 euro a 299 euro o la Canon 2000D, da 519 euro a 349;

·      MediaWorld, Euronics, Ikea pubblicizzano prodotti in offerta ma aspettano lo scoccare della mezzanotte del 22 novembre per lanciare il loro Black Friday;

·      Per chi vuole approfittare degli sconti e programmare un bel viaggio Ryanair anche quest’anno offrirà voli a prezzi molto bassi, a partire da 19,90. 

E SOPRATTUTTO IL BLACK FRIDAY E’ ALSOLVED

Alsolved lancia il suo Venerdì nero con delle offerte imperdibili per i suoi servizi digital: Gestione pagine solcial, sito web, Seo, Google Ads, video, blog. Di cosa ha bisogno la tua azienda? Il Black Friday di Alsolved ha la risposta che fa per te!

 

5 APP PER REALIZZARE VIDEO PER TUTTI I GUSTI: PROFESSIONALI, CARTOON, CINEMATOGRAFICI, ADATTI AI SOCIAL

  I video sono il presente e il futuro della comunicazione, il biglietto da visita per la propria azienda.

I video sono il presente e il futuro della comunicazione, il biglietto da visita per la propria azienda.

Non ci stancheremo mai di dirlo. Il video è il presente della comunicazione ma soprattutto il futuro e v’invitiamo a tenervi pronti e a saper gestire questo strumento a proprio vantaggio. Abbiamo affrontato il tema delle immagini in movimento diverse volte sul nostro blog, ma crediamo sia utile presentare alcune tra le migliori App esistenti per realizzare video adatti ad ogni situazione e soprattutto indispensabili per presentare le qualità di un’azienda.

ENTRO IL 2020 I VIDEO RAPPRESENTERANNO IL 75% DEI DATI MOBILE

Non è più un mistero che l’accesso alla rete su mobile abbia di gran lunga superato il pc  e il tablet. È per questo che sia su Android che su IOS è possibile non solo visionare video con estrema facilità e su qualsiasi piattaforma social, ma anche scaricare app per editarli e modificarli. Ne abbiamo selezionate cinque, ognuna delle quali pensate per una situazione: 

·      iMovie per un video stile hollywoodiano. Con i trailer di iMovie, scegliendo un modello tra horror, storico, viaggio e molti altri e inserendo il logo, il titolo e il cast, si realizza un vero e proprio minifilm da condividere tramite messaggi o pubblicali direttamente su Facebook e Vimeo, o caricali su YouTube nella risoluzione 4K.

·      Filmic Pro, per registrare le scene che abbiamo in mente non basta la semplice videocamera del cellulare. La messa a fuoco, la velocità di registrazione, lo zoom, la riduzione del volume, bloccare l’esposizione, sono elementi necessari per realizzare video accattivanti. Ecco dunque che Filmic Pro rende i propri video dei prodotti quasi professionali.

·      VideoShop è un’app adatta per creare inserzioni accattivanti per i social, in particolare Fb, e modificare i video senza dover essere un professionista. Se il video è verticale si può trasformare in una dimensione quadrata, perfetta per la sezione Notizie. Attraverso lo strumento "Applica” si può sovrapporre l’immagine di un logo a sfondo trasparente, pensato per promuovere l’azienda.

·      ShotPro utile per sceneggiatori e registi offre una pre-visualizzazione di storyboard in 3D così da avere notevoli risparmi sui costi di produzione. Divertente anche per gli appassionati di cinema, anche se il prezzo di acquisto è 43,99euro.

·      Quik: Selezionando un massimo di 200 tra foto e video preferiti, l’app in pochi secondi sceglie i momenti più belli e aggiunge effetti, transizioni e oltre 100 brani musicali gratuiti o presenti nella libreria iTunes. Inoltre si possono importare musicje da iCloud Drive, Dropbox, Google Drive, Box e altri canali. Le grafiche possono essere ulteriormente personalizzare con testi e altro e si può scegliere tra 26 stili di video, a cui si adattano carattere, filtri ed effetti grafici. Altro elemento utile è il formato del video che può essere cambiato per condividerlo anche sui social. I video sul rullino vengono salvati nel formato HD1080p o 720p.

 Per ulteriori informazioni o se vuoi realizzare il video della tua azienda contatta l’Alsolved!

A COLPI DI ADS. COME MICROSOFT USA LINKEDIN PER COMPETERE CON GOOGLE ADS NELLE CAMPAGNE PUBBLICITARIE

  Mentre Google Ads si allarga, un’altra interessante opportunità per le aziende viene da Bing Ads

Mentre Google Ads si allarga, un’altra interessante opportunità per le aziende viene da Bing Ads

Il passaggio da Google Adwords ad Ads ha portato diverse novità ed aggiornamenti nel settore delle inserzioni pubblicitarie con l’obiettivo di facilitare e incoraggiare una comunicazione sempre più reattiva tra azienda e cliente. Già in uno degli ultimi articoli abbiamo sottolineato l’importanza della messaggistica di testo per i social Fb Ads, Instagram e Whatsapp business, e Google non si fa certo parlare dietro e sfrutta un terreno fertile che vede i due terzi di chi possiede un cellulare utilizzare i messaggi per più di cinque volte in un giorno.  

La semplificazione relativa alla gestione degli annunci click-to-text verrà realizzata a breve e consiste nella possibilità da parte del cliente di contattare l’azienda con sms cliccando sull’annuncio. Attraverso il bottone “texting” si paleserà un box precompilato per chiedere informazioni all’inserzionista senza l’obbligo di lasciare il numero di telefono, ma tramite email, potendo anche programmare per posta elettronica un avviso automatica al cliente del tipo “vi ricontatteremo il prima possibile”.

A tale servizio Google aggiunge un miglioramento anche nell’analisi delle visite al negozio che ad oggi sono basate sui dati degli utenti che hanno attivato la notifica delle posizioni, senza però poter individuare gli accessi al negozio da quelle ai siti web, clic sugli annunci, impression.  La novità consiste nell’attribuzione di una posizione attraverso i big data individuando keywords, annunci e campagne pubblicitarie con i migliori risultati. 

BING ADS SFIDA GOOGLE ADS CON LINKEDIN

Di fronte alle continue innovazioni di Big G. in campo advertising, anche Microsoft sembra essersi data una svegliata attraverso la propria piattaforma pubblicitaria.

Stiamo facilitando l’utilizzo per i nostri clienti attraverso la piattaforma Bing Ads con strumenti familiari di creazione e gestione delle campagne”.

Si esprime così David Pann, general manager di Microsoft Search Advertising, all’indomani dell’annuncio negli Stati Uniti della strategia di Bing Ads di usare i dati di quasi 580 milioni di utenti di Linkedin per puntare sulla massima performance delle campagne pubblicitarie social dei clienti. Le informazioni che verranno prese in considerazione sono azienda, occupazione e settore in cui si opera e i profili verranno targettizzati con più precisione e solo su annunci di testo, acquisti e prodotti di ricerca Bing.

La nuova integrazione di LinkedIn punta a rappresentare una valida alternativa per gli operatori del marketing e gli inserzionisti, ottimizzando la selezione degli annunci, i prezzi, le previsioni di clic e di conversione ed ordini.

Nonostante gli sforzi che Microsoft mette in campo, la strada verso il successo ottenuto da Google Ads è lunga e complicata.

 

 

 

 

COPYRIGHT ONLINE ISTRUZIONI PER L'USO. COME FACEBOOK, GOOGLE E YOUTUBE TUTELANO IL DIRITTO D'AUTORE

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Con il copyright digitale non si scherza più.  Se finora qualcuno ha pubblicato online  immagini o testi protetti dal diritto d’autore con leggerezza, ora l’Autorità Garante delle Comunicazioni ha dichiarato apertamente guerra a chi trasgredisce la legge su Internet.

L’articolo 2 della legge europea 2017 conferisce all’Agcom poteri più ampi e la possibilità di adottare provvedimenti duri nei confronti di chi viola il copyright.

Come?

·      Prima dell’intervento dell’Autorità, i soggetti accusati di aver violato il copyright  possono rimuovere volontariamente l’oggetto della contesa;

·      La rimozione delle opere digitali deve avvenire entro tre giorni dalla notifica dell’ordine;

·      Passati tre giorni dalla denuncia dell’avvenuta violazione si possono adottare provvedimenti cautelari;

·      L’Agcom ha sette giorni per decidere il da farsi se a seguito delle misure adottate viene presentato un reclamo.

La direttiva sul copyright era nata per tutelare autori che pubblicavano online video, immagini, testi il cui contenuto veniva troppo spesso violato. Attraverso l’articolo 13 le piattaforme digitali sono chiamate a controllare che i contenuti non vengano copiati in modo irregolare, bloccandone la diffusione e rimuovendoli.

COME I COLOSSI DEL WEB TUTELANO LA PROPRIETA’ INTELLETTUALE

Youtube è un esempio di come avviene questo procedimento: tramite un Content ID, vengono identificati automaticamente ed eliminati video e musiche protette da copyright o, in alternativa, viene visualizzato con la pubblicità. La piattaforma mette inoltre a disposizione un modulo attraverso cui inviare una notifica di rimozione. Cosa fare invece se si riceve? Rimuovere o sostituire la musica o il video, oppure, se si fa parte del Programma partner di YouTube, si può coinvolgere il titolare dei diritti al guadagno. Ovviamente nel caso in cui si possiedono i diritti per usare contenuti in questione o si ritiene di non aver usato opere digitali protette da copyright si può procedere con una contestazione.

 

A dare il buon esempio si è accodato anche Facebook, autoregolamentandosi per segnalare la diffusione illegale di opere digitali protette da copyright attraverso una semplice domanda iniziale:

Quale diritto è stato violato?

1 Diritto d’autore

2 Marchio  

Questa forma di proprietà intellettuale viene tutelata anche da Google che attraverso un esame del post, l'immagine o il video segnalato deciderà se bloccarlo, rimuoverlo o limitarlo, senza necessariamente una richiesta legale. Anche in questo caso basta compilare un modulo con le informazioni necessarie e, a seguito di accertamenti, si procedere nel più breve tempo possibile.

COME FUNZIONANO WHATSAPP, MESSANGER E INSTAGRAM DIRECT PER IL BUSINESS.

 Il contatto diretto con i clienti per un’azienda è un’opportunità da non lasciarsi scappare

Il contatto diretto con i clienti per un’azienda è un’opportunità da non lasciarsi scappare

Whatsapp, Messanger e ancora il poco conosciuto Direct di Instagram rappresentano la triade della messaggistica che il gruppo Facebook  ha realizzato per il business. Già, perché se pensiamo che oggi il 67% della popolazione utilizza questa tipologia rapida di scrittura per comunicare, è ovvio che chi ha un’azienda non può rimanere indifferente, avendo un’opportunità in più per fidelizzare con potenziali clienti.

I messaggi della Pagina Facebook mettono in contatto diretto le persone che prima di fare un acquisto vogliono delle informazioni convincenti, necessitano di spiegazioni approfondite su un servizio o prodotto o di assistenza. Rispondere rapidamente all’utenza può fare davvero la differenza. Nielsen ha recentemente reso noto un sondaggio per  cui il 53% delle persone è più disposto ad acquistare da un’impresa che ha attivo il canale della messaggistica, mentre si conta che ogni mese persone e aziende si scambiano circa 2 miliardi di messaggi.

Con Messenger, Whatsapp business e Direct di Instagram è possibile rispondere ai clienti in modo rapido e comodo tramite pc o mobile da ovunque e in qualsiasi momento.  Certamente tra le impostazioni è possibile programmare dei messaggi automatici, come quello di benvenuto o “Buonasera, in questo momento il negozio è chiuso, vi ricontatteremo a breve”, ma è importante anche comunicare con gli utenti con continuità ed espressività, dando l’impressione di parlare con delle persone e non delle macchine.

Per quanto riguarda Whatsapp Business, tre sono le idee di partenza: semplicità, affidabilità, rapidità e sicurezza. In questo ultimo caso il team del social ha lavorato per conservare e proteggere le informazioni che si scambiano gli utenti attraverso una criptografia che permette solo a chi legge e invia il messaggio di vedere cosa si scrive

In Italia 4milioni di piccole e medie imprese danno lavoro a 12milioni di persone e sono in contatto con il 66% delle persone. Il 52% delle aziende ha incrementato le vendite da quando a Gennaio da Whatsapp si è passati alla versione business.

Basta creare una pagina di profilo della propria attività geolocalizzata sulla mappa e, dopo che il team del social ha verificato la veridicità e validità dell’impresa, il badge grigio visibile da tutti diventerà verde per rassicurare il cliente. Anche in questo caso, come per Messanger, si possono impostare messaggi automatici, come il benvenuto o di assenza perché l’attività è chiusa, o scegliere a chi inviarli e a chi no o ancora, attraverso un codice da copiare e incollare inviare messaggi rapidi preimpostati senza il bisogno di riscriverli.

Ancora, con Whatsapp Business di possono organizzare i contatti con etichette per dividerli in maniera logica sulla base della categoria di appartenenza. E’ possibile gestire statistiche, controllare se la strategia di mercato funziona, quali messaggi vengono più letti. Attualmente oltre 3milioni di persone lo usano ma questo è un dato fortemente in crescita.

Instagram Direct è invece il futuro della messaggistica business. I direct sono molto semplicemente i messaggi privati che dal 2013 tutti si possono inviare privatamente tramite il simbolo dell’aeroplano di carta, ma per rendere lo strumento utilizzabile a fini aziendali con tutte le funzionalità necessarie bisogna ancora attendere un po’. Nel frattempo occhi aperti!

DUE INTERNET, UNA RETE DECENTRALIZZATA E DATI GESTITI SOLO DAGLI UTENTI. ECCO COME CAMBIERA’ IL WORLD WILD WEB

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“Penso che lo scenario più probabile non sia quello di una frammentazione, ma piuttosto di

una biforcazione tra un’internet a guida cinese e una non-cinese guidata dagli Stati

Uniti. (…) Penso che vedremo dei nuovi prodotti e servizi fantastici arrivare dalla Cina. Ma c’è

il pericolo concreto che assieme a questi arrivi anche un diverso regime, fatto di censura,

controlli, ecc.”.

L’ex ceo di Google, Eric Schmidt, si è recentemente tolto qualche sassolino dalla scarpa

aprendo un dibattito sullo scenario futuro della possibile separazione della rete a seguito

della diffusione del progetto Dragonfly, il motore di ricerca costruito esclusivamente per la

Cina in cui Big G vorrebbe tuffarsi per le potenzialità economiche del mercato cinese.

“Una internet separata, con cui il governo cinese può fare tutto quello che vuole, è molto più

pericolosa di un motore di ricerca separato o delle restrizioni imposte ai social media”, scrive

per esempio Futurism. “I firewall possono essere penetrati e i server possono essere

hackerati, ma una rete completamente separata taglierebbe fuori il popolo cinese, e gli

attivisti potrebbero trovarsi ancora una volta abbandonati a loro stessi”.

In realtà temere che con “due internet” bisognerebbe dire addio ad una rete globale, senza

proprietari e per tutti coloro che possiedono una connessione, è fuorviante perché le cose

stanno già così visto il vincolo da parte dei Governi a cui i colossi Google, Apple,

Facebook, Amazon (GAFA) devono attenersi per non incorrere in multe salate.

Facebook di Zuckerberg, AWS, il servizio cloud di Amazon, e altri, muovono i fili come

dimostrò nel 2010 il caso WikiLeaks tagliata fuori da internet grazie all’azione congiunta di

Amazon, PayPal e un provider.

Più volte si è parlato della necessità di creare una rete decentralizzata, in cui il controllo

torni interamente nelle mani degli utenti, senza “firewall, pedaggi, regolamentazioni

governative e spionaggio. L’informazione sarebbe totalmente libera in ogni senso”. A questo

obiettivo si ispirano diverse startup pioniere come Storj, Synereo o Maid Safe, che puntano a

creare un cloud condiviso in cui l’individuo decide quanto del proprio hard disk condividere.

Sulla questione è intervenuto Vint Cerf, l’inventore del protocollo TCP/IP, a base

dell’infrastruttura di internet, “la rete deve essere resiliente e funzionare anche in caso di

disastri” e per garantire ciò la decentralizzazione potrebbe essere una risposta efficace.

Internet è un progetto “ancora da completare. Gli sviluppatori di oggi hanno le stesse

possibilità che avevamo noi quarant’anni fa. Il futuro non è ancora stato scritto, ma questo è il

vostro compito” ha dichiarato Cerf riferendosi al pubblico del Wired Next Fest a Firenze

recentemente.

Quali sono i punti deboli di internet dunque secondo il padre della Rete? “Oggi solo la

metà della popolazione è connessa. Deve avere un costo tale che le persone possano

permetterselo. E questo vale specie quanto più ci muoviamo nelle zone più povere del

pianeta”. E poi “deve parlare la lingua delle persone in tutto il mondo, contenere

informazioni utili a livello locale, permettere ai servizi e alle imprese di varcare i confini. E

avere un’utilità anche materiale. Vogliamo trovare informazioni sulla salute, sull’educazione,

avere accesso a servizi forniti dal governo”.

Altro grande nome che potrebbe riaprire nuovi scenari sul mondo del web è l’inventore

trent’anni fa del WWW, Tim Berners-Lee che partendo dai temi quali decentralizzazione

della rete e controllo dei dati, sfida i colossi della Silicon Valley “Non dobbiamo chiedere a

Facebook o Google se possiamo o meno introdurre un radicale cambiamento che potrebbe

mandare all’aria i loro modelli di business. Non abbiamo bisogno del loro permesso” ha

dichiarato Berners Lee in un’intervista a Fast Company parlando del suo progetto Solid.

“Per tutto il bene che abbiamo fatto, il web è diventato un motore di disuguaglianza e

divisioni; dominato da forze che lo sfruttano per i loro interessi. Solid cambia il modello

attuale, in cui gli utenti devono cedere i loro dati personali ai giganti digitali in cambio di un

valore percepito. Solid è un’evoluzione del web che mira a ricreare l’equilibrio; fornendo a

tutti il completo controllo dei propri dati, personali o meno, in un modo

rivoluzionario”.

Per fare un esempio concreto, Tim Berners Lee ha mostrato l’utilizzo della piattaforma sul suo

pc: “Un’applicazione, sfruttando la tecnologia decentralizzata di Solid, permette a Berners Lee

di accedere a tutti i suoi dati senza soluzione di continuità: il calendario, la musica, i video, la

chat, le ricerche. È come un mix di Google Drive, Microsoft Outlook, Slack, Spotify e

WhatsApp”.

Con la differenza che le informazioni personali rimangono agli utenti. “Ogni dato che viene

creato o aggiunto su Solid esiste all’interno dei Solid Pod; un acronimo che sta per personal

online data store. Questi pod, che saranno forniti a chiunque usi la piattaforma, forniscono agli

utenti il controllo sulle applicazioni e l’informazione”. Non sono dunque le aziende a

raccogliere i dati ma questi vengono conservati in un posto dove vi può accedere solo

l’utente.

“Immaginate se tutte le vostre app attuali fossero in grado di comunicare l’una con l’altra, di

collaborare e farvi trovare modi per migliorare la vostra vita personale o i vostri obiettivi

professionali. Questo è il tipo diinnovazione, intelligenza e creatività che le app di Solid

potranno generare” sottolinea Berners-Lee.

INSTAGRAM PER L’E-COMMERCE SARA’ PRESTO REALTA’. NELLE STORIES ATTESA LA SEZIONE SHOPPING

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Un’opportunità di crescita per le 25mln di aziende attive sul social visual di Facebook

E-commerce e Instagram. Un connubio fortunato che prevediamo darà buoni frutti a quest’autunno per l’aumento degli acquisti online, in particolare da mobile, e la capacità del social di attrarre sempre più utenti attivi arrivati nel mese di Settembre 2017 a 800 milioni al mese. Dalla semplice promozione visual dei prodotti Instagram aspira a diventare una piattaforma e-commerce attraverso lo Shopping nelle Stories: basterà cliccare sul bollino bianco con all’interno la shopper bag per visualizzare le etichette di ogni prodotto contenenti prezzo e descrizione dell’oggetto. L’acquisto sul sito web avviene cliccando sulle etichette che apriranno la scheda dettagliata del prodotto e la call to action Acquista ora oppure cliccando sul tag in un profilo che seguiamo. Per capire meglio come questa sia una grande opportunità per le 25 milioni di aziende e i due milioni di inserzionisti attivi sul social, basti citare i risultati ottenuti dal brand di moda Speramintlove  nella fase test nel mese di Giugno: +25% del traffico online e +8% sui ricavi.

Attenzione a non trasformare un profilo Instagram nella vetrina di un negozio. Come per le pagine Facebook consigliamo una strategia che alterni post promozionali con post dal contenuto informativo e utile che stimolino la community alla conversazione attraverso un linguaggio visual emozionale.

Già con Boosted post, Instagram ADS, il bottone “Compra ora” che porta all’acquisto immediato senza uscire dal social, la possibilità di taggare i prodotti su Instagram nelle foto e negli album per i profili collegati con FB o Business Manager, il social visual sta ottenendo grande riscontro sull’utenza.

Le strategie di vendita possono passare anche attraverso link cliccabili che rimandano allo shop online dove proseguire l’acquisto, fare sconti a chi segue il profilo Instagram e fidelizzare con i clienti. 

Le potenzialità di Instagram e i dati delle vendite nell’e-commerce, che nel 2016 sono arrivate a coprire il 20,9mld, possono davvero fare la differenza per una attività, tanto che i negozi con elementi innovativi ed empatia crescono ad una velocità del +6,7%.  Una comunicazione che porta all’acquisto tramite fiducia, innovazione e capacità di utilizzo delle nuove tecnologie, associato a prodotti di qualità, è tutto ciò che chiede l’utente per diventare cliente. L’Alsolved è qui per far crescere la vostra azienda.

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GOOGLE ADWORDS ADDIO: LA NUOVA PUBBLICITÀ ONLINE DI GOOGLE SI CHIAMA ADS

GOOGLE ADWORDS ADDIO: LA NUOVA PUBBLICITÀ ONLINE DI GOOGLE SI CHIAMA ADS

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Google Adwords lascia il posto ad Ads per una nuova Era Digitale. A vent’anni dalla sua nascita, Big G rinnova la piattaforma per la pubblicità online e aggiunge servizi utili e funzionali.

Le novità in casa Google mettono carne sul fuoco alle attese di questi mesi, tanto che gli annunci Adwords concludono l’estate con qualche chilo in più implementando un terzo titolo e una seconda descrizione rispetto il recente passato.

Ma entriamo nel dettaglio e scopriamo quali saranno i cambiamenti e le nuove funzioni che si potranno applicare sugli annunci delle campagne Search con la nuova piattaforma ideata da Google.

IL MACHINE LEARNING IN GOOGLE ADS

Il motore di ricerca più cliccato al mondo come sempre si è adattato alle abitudini degli utenti che per il 97% accedono dal mobile e ha formulato la migliore soluzione di annunci per ogni schermo anche sulle campagne solo rete di ricerca.

L’idea è quella di sfruttare il machine learning per realizzare l’annuncio più pertinente possibile per ogni query di ricerca. In che modo?

Basterà fornire al sistema 15 titoli e 4 descrizioni e Google si occuperà di assemblare il testo in più combinazioni di annunci per dare diverse soluzioni a seconda delle parole ricercate. L’unica accortezza è inserire più titoli e descrizioni che non contengano frasi ripetute o simili perché ciò limiterebbe le capacità del sistema di generare una varietà di testi.

Si stima che questi annunci porteranno un aumento dei clic del 5-15% rispetto agli annunci standard della rete di ricerca.

Questi nuovi annunci non solo saranno pertinenti, ma anche più estesi e visibili visto l’aumento dello spazio a disposizione per trasmettere il proprio messaggio.

Gli annunci potranno mostrare tre titoli invece di due e due campi per la descrizione. Circa il 90% in più di testo rispetto a quelli attuali!

Inoltre se si vuole mostrare un contenuto in tutti gli annunci, suggeriamo di bloccarlo nella posizione del 1 o 2 titolo e nel 1 campo di descrizione.

Bloccando due o tre titoli e descrizioni (non di più) saranno visibili in una specifica posizione, impedendo alle altre varianti inserite di essere mostrate in quello spazio.

Per sopperire alla possibile mancata disponibilità immediata degli annunci adattabili per tutti gli inserzionisti di Google Ads, BigG ha deciso di applicare il vantaggio di una maggiore estensione sugli annunci di testo esistenti.

Difatti già a partire dalla fine di Agosto nella maggior parte degli account è possibile modificare i vecchi annunci e realizzare degli annunci di “testo esteso”. Questi sono degli annunci dal formato extra, dove è già possibile implementare manualmente in maniera facoltativa un terzo titolo e una seconda descrizione. La grande sfida di Google sarà sfruttare il machine learning per migliorare il rendimento degli annunci della rete di ricerca e aumentare il coinvolgimento degli utenti.

LE ALTRE NOVITÀ DI GOOGLE

Ma le news di Google in termini di advertising non finiscono qua e il 2018 darà altre grandi soddisfazioni agli inserzionisti tra cui:

  • la velocità del caricamento della pagina diventa importante per le metriche di Google Ads;

  • la semplificazione delle campagne local;

  • la precompilazione automatica delle landing page;

  • l’accesso diretto agli stock online e al negozio fisico, attraverso l’integrazione tra Ads a Shopify.

Quindi Google a piccoli passi si sta preparando per attuare una grande rivoluzione. In pratica automatizzando le attività più ripetitive e meccaniche, si potranno concentrare le risorse umane su mansioni più redditizie, come la pianificazione delle strategie.

Così sempre più rapidamente si potranno raggiungere gli obiettivi prefissati!

GOOGLE COMPIE 20 ANNI. AUGURI AL MOTORE DI RICERCA CHE HA RIVOLUZIONATO IL MONDO.

GOOGLE COMPIE 20 ANNI. AUGURI AL MOTORE DI RICERCA CHE HA RIVOLUZIONATO IL MONDO.

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Un ventennio tra i successi e qualche scivolone che hanno cambiato il nostro modo di agire e pensare.

Google è ormai considerato il motore di ricerca per eccellenza e concorrenti come Yahoo, reo di aver rifiutato vent’anni fa l’acquisto per solo 1 milione di dollari, sono costretti a chiudere schiacciati da un colosso che dall’ultimo bilancio annuale della holding quotata a Wall Street, Alphabet, varrebbe 110,855 miliardi di dollari.

Quello di Google può essere definito un monopolio meritato sul web essendo riuscito ad anticipare i tempi e a dare all’utenza gli strumenti per una ricerca veloce e sempre più attendibile, tanto che il 79% degli utenti vi accedono via Desktop e il 97% via Mobile.

Il 97% dei guadagni di Google, circa 95miliardi di dollari, deriva dalla pubblicità, suddivisi in attività legata al motore di ricerca e agli altri siti, da Gmail a Google Maps fino a Youtube, e ricavi sempre da advertising presenti nelle pagine web affiliate.

I 20anni di Big G come motore di ricerca si festeggeranno il 27 Settembre, data del primo record di visualizzazioni dall’apertura del 4 settembre. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma l’azienda è rimasta fedele alla sua mentalità innovativa e mai banale, tanto da affidare al T-Rex Stan, il cui scheletro si trova nel giardino del quartier generale di Google, a Mountain View in California, il compito di ricordare al personale di “non fare la fine dei dinosauri!”.

Dopotutto gli stessi fondatori Sergey Brin e Larry Page specificarono nella lettera di presentazione che “non si tratta di un’azienda normale, né intende diventarlo”. E così non è stato tra successi sinora inarrivabili e sperimenti andati male.

Abbiamo visto come per Google la pubblicità non solo sia vitale ma una fonte inesauribile di ispirazione per affinare sempre meglio un sistema molto complesso e far girare l’economia. Google Adwords può essere considerata la piattaforma fondante della pubblicità online a pagamento e ancora oggi è necessario per le attività che vogliono farsi conoscere e ampliare il proprio raggio di potenziali clienti.

Il tutto si basa su un’asta di parole chiave, acquistate per la gestione di campagne promozionali, il cui valore dipende da quanti competitor sono interessati all’acquisto, la storia del sito coinvolto nell’asta e quanto la keywords è ricercata. Ovviamente la questione è ben più complessa e dall’Ottobre del 2000, data della prima versione Adwords, le novità sono state molte tanto che vi dedicheremo i prossimi articoli in programma.

A 20anni dalla nascita del sito più cliccato del pianeta possiamo affermare che forse l’unica vistosa ciambella senza buco di Big G riguarda i social Orkut e Google Plus, ormai quasi dimenticati. I successi passati e presenti e le sfide future tuttavia non fanno rimpiangere questa mancata opportunità e gli esperimenti proseguono senza sosta alla ricerca di nuovi strumenti e visioni del web. Piccoli passi per Google, grandi passi per l’umanità.

QUANTO SEI DIGITAL? UN SEMPLICE QUIZ ESTIVO PER LE AZIENDE ANCORA INDECISE SE INVESTIRE SUL WEB

QUANTO SEI DIGITAL? UN SEMPLICE QUIZ ESTIVO PER LE AZIENDE ANCORA INDECISE SE INVESTIRE SUL WEB

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Approfittate delle vacanze estive per verificare se il profilo web della vostra attività è digitale al punto giusto

L’estate digital delle imprese non conosce ferie, vacanze, pause. Fateci caso, che sia sotto l’ombrellone, su una baita in montagna o in riva al lago, i vacanzieri non perdono occasione per rilassarsi anche navigando sul web al cellulare ed è proprio in queste preziose ore che la vostra attività potrebbe acquistare nuovi clienti. Pianificare o affinare il proprio profilo sul web a Luglio ed Agosto può voler dire raccogliere buoni frutti a Settembre. Questo articolo è per quelle aziende che ancora tergiversano a dare la giusta rilevanza alla propria presenza sul web o che pensano che possa bastare gestire autonomamente una pagina Facebook per fare degli utenti dei potenziali clienti.  

A seguire mostriamo quali sono gli aspetti fondamentali che un’agenzia digital professionale propone ai suoi clienti e chiediamo agli indecisi di fare un semplice test per l’estate: su ognuna di queste categorie dovete segnare un massimo di 5 punti e un minimo di 0 sulla base delle domande presentate. Se toccate la vetta dei 30 punti siete a cavallo e probabilmente questo articolo sarà per voi superfluo, avendo già affidato la vostra immagine web a realtà digital competenti. In caso contrario, vi renderete conto di quanto lavoro c’è dietro e correrete subito ai ripari.

CAMPAGNE SOCIAL: INSTAGRAM E FACEBOOK 

Avete una pagina Facebook e un profilo Instagram e Twitter? Se sì, vengono aggiornate con costanza? Organizzate le pubblicazioni tramite un calendario editoriale? Investite un budget su campagne sponsorizzate per pubblicizzare la vostra immagine sui social? Realizzate grafiche creative per i vostri post? Le contestualizzate per le festività o le giornate a tema? Monitorate le novità che ogni social sfodera nel tempo e ne sfruttate il potenziale, come la recente IGTV di Instagram? Avete a disposizione piattaforme a pagamento per la gestione e l’organizzazione del materiale fornito (immagini, foto, infografiche, video, cataloghi…)? 

YOUTUBE: I VIDEO ORIZZONTALI

Nonostante la IGTV di Instagram stia riscontrando un buon successo, Youtube continua a detenere il primato tra i social nell’ambito del video, il mezzo di comunicazione preferito dagli utenti del web. La vostra impresa ha un canale Youtube? Quando utilizzate cellulari o videocamere ponete la giusta attenzione alla luce, alle prospettive, ai campi, alla messa a fuoco, all’audio? Avete la possibilità di montare il video e l’audio attraverso programmi professionali? Sapete caricare un video sul canale rispettando i parametri per ottenere massima visibilità?

GOOGLE ADWORDS

Sapete costruire annunci mirati in modo da non disperdere gli investimenti effettuati? Siete certi di individuare le parole chiave più ricercate per la vostra campagna? I parametri come il time targeting ed il target geografico sono impostati correttamente? Avete conoscenze grafiche per realizzare dei banner di advertising con le giuste dimensioni sulla base dell’area di pubblicazione della pagina? 

SITO WEB E LANDING PAGE

Mettiamo subito i puntini sulle i: un’azienda seria non può credere che sia sufficiente avere una pagina Facebook per poter avere personalità sul web. Il vostro sito web ha un design chiaro, semplice e innovativo? Sapete quali sono i plugin utili per mettere in risalto i vostri servizi? Siete in grado di costruire un menù funzionale e intuitivo per non confondere l’utenza? Avete chiara la differenza tra homepage e landing page?  La landing page è ottimizzata in chiave SEO per portare gli utenti a diventare clienti? Date la possibilità a chi naviga di rintracciarvi facilmente anche impostando una chat istantanea?

BLOG

Il vostro sito web ha una parte dedicata ai contenuti che gravitano intorno alla vostra attività? In parole povere, avete un blog che non sia semplice pubblicità dei prodotti o servizi che vendete ma testi e immagini costruiti in chiave SEO per essere individuati dai motori di ricerca? Sapete fare ricerca e scrivere in un italiano accattivante per fornire a chi legge un contenuto chiaro, utile, originale e interessante? Siete in grado di impostare i parametri e le parole chiave in modo da tentare al meglio la scalata sui motori di ricerca?

DOMANDA BONUS dal valore di 5 punti: Siete in grado di gestire da soli un apparato così diversificato e complesso in modo da farlo apparire come un unico e coerente biglietto da visita della vostra azienda?

Complimenti a chi ha totalizzato 30, ma probabilmente non molti di voi hanno realizzato il punteggio sperato. In questo caso non c’è da avvilirsi, l’Alsolved è qui per voi…