UN’ORA DI VIDEO CON INSTAGRAM: LIMITI E OPPORTUNITA’ DA NON FARSI SCAPPARE

UN’ORA DI VIDEO CON INSTAGRAM: LIMITI E OPPORTUNITA’ DA NON FARSI SCAPPARE

instagram-1451137_640.jpg

Ancora nulla di ufficiale ma sembra che Instagram darà presto la possibilità ai suoi utenti di pubblicare video da un’ora. Un bel salto in avanti passare dagli attuali 60 secondi delle Storie a 60 minuti con l’obiettivo di attirare nuovi adolescenti sempre più amanti dei video.

Il progetto è stato messo in cantiere a seguito del sondaggio che ha visto gli adolescenti americani preferire Youtube a Instagram e Facebook e si suppone preveda la pubblicazione di video verticali di un’ora, quindi di Storie con un formato più alto che largo. Da rumors la data del lancio sembra prevista per il 20 giugno e con molta probabilità non interesserà fin da subito tutti gli 800milioni di iscritti su Instagram, ma solo i creatori controllati.

Questo limite iniziale è per evitare il ripetersi di situazioni come la recente chiusura del capitolo sulla funzionalità che inviava notifiche quando si faceva lo screenshot di una storia. La sperimentazione sui primi test è andata male e il progetto è stato abbandonato.

LE ALTRE NOVITA’ DI INSTAGRAM IN ARRIVO NEL 2018

Instagram punta a risalire la vetta e diventare il re dei social. Tra le novità in arrivo sembrano esserci anche le videochat pensate per comunicare face to face con i followers. Anche in questo caso ancora nulla di ufficiale ma la prova che questa funzionalità sia in fase di lavorazione è nelle icone ancora dormienti presenti per ora solo su Android.

Per le Instagram Stories, cui consigliamo un utilizzo quotidiano se si vuole avere visibilità con il nuovo algoritmo, sono previsti altri filtri da personalizzare.

A proposito del nuovo algoritmo oltre all'ordine cronologico di pubblicazione, per far visualizzare agli utenti le immagini nelle proprie homepage si devono rispettare ulteriori criteri, a cui certamente i più esperti da tempo si sono adeguati:

  • L’interazione e la durata con l’utente attraverso i suoi contenuti pubblici e i messaggi privati.
  • Foto dal contenuto accattivante con una scritta interessante.
  • Live ben realizzati.

Tornando alle novità di Instagram previste per il 2018:

  • non passa inosservata l'integrazione di un nametag, ancora in fase test sperimentale, per conquistare altri followers ed essere identificati. La fotocamera scansionerà un’immagine personalizzata come fosse un biglietto da visita con la possibilità di modifiche grafiche sulla base dello stile del proprio profilo;
  • sulla scia di Whatsapp, con un bottone sarà possibile condividere le foto del web direttamente alle IG Stories del profilo;
  • considerati i fatti di cronaca che hanno coinvolto molti giovani in atti di cyberbullismo, il social fotografico introdurrà un filtro per bloccare commenti ritenuti inopportuni;
  • anche gli hashtag avranno la loro dose di restyling: dalla pagina con l’elenco dei 9 risultati più popolari si passerà ad una visualizzazione in due sottopagine dando la precedenza alle foto più popolari, seguite da quelle pubblicate in ordine cronologico;
  • non ci sarà più bisogno del brusco unfollow: i contenuti degli account invadenti che postano come non ci fosse un domani, potranno essere presto silenziati e non più visualizzati sul feed.

In attesa che tutto questo diventi realtà per i milioni di utenti del Instagram, l’Alsolved sfrutta al meglio le potenzialità del social fotografico, e non solo, per valorizzare l’immagine pubblica delle aziende. Per maggiori info CONTATTACI.

GDPR, LA PRIVACY DOPO IL 25 MAGGIO. COSA NON DEVE MANCARE PER STARE IN REGOLA.

GDPR, LA PRIVACY DOPO IL 25 MAGGIO. COSA NON DEVE MANCARE PER STARE IN REGOLA.

internet-3254288_640.jpg

Cascate di email da parte delle aziende ma la confusione ancora regna sovrana.

Tra polemiche, confusioni e terrore di incappare in sanzioni salate sembra (a buon ragione) che non tutte le aziende italiane e gli utenti abbiano chiaro cosa sia accaduto dopo questa data. Sono stati in grado di muoversi nel pieno rispetto della privacy dei clienti? 

Innanzitutto chiariamo che il recente tentativo di proroga per l’adeguamento al Regolamento UE 2016/679 su GDPR da parte della categoria degli avvocati non è stato accolto. Non è bastata la lettera inviata al Garante della Privacy per chiedere la sospensione delle sanzioni in considerazione della mancata pubblicazione del decreto di attuazione. E’ quindi necessario mettersi in regola il prima possibile. 

Nell'articolo precedente abbiamo citato alcune tra le misure più utilizzate dagli esperti del tema e in questa sede vogliamo fornirvi alcuni strumenti pratici per adempiere ai vostri obblighi di detentori e manipolatori di dati privati degli utenti. 

“MI RIGUARDA IL GDPR?”
La prima domanda da farsi è “Quanto sono responsabile della privacy dei miei clienti?”. Già se gestite una newsletter o un blog personale siete chiamati a rispettare la privacy degli utenti a cui arrivate. Ovviamente le responsabilità variano a seconda dell’attività svolta e della tipologia dei dati trattati: dati personali, sanitari, genetici, biometrici, giudiziari, finanziari, relativi alle opinioni politiche, al credo religioso, all'orientamento sessuale.

CHECK E AGGIORNAMENTO
La seconda fase riguarda l’analisi certosina dell’acquisizione e del trattamento dei dati personali compiuto finora. L’aggiornamento dei programmi installati e utilizzati è fondamentale anche quando parliamo di sistema operativo in uso, antivirus e regolari licenze di acquisto per essere tutelati a pieno in caso di fuga non autorizzata delle informazioni. Scordatevi Windows Xp o Windows Vista per esempio! Dunque aggiornate, aggiornate, aggiornate i vostri software! La sicurezza passa inoltre da password ben custodite, pc non accessibili nei momenti di pausa e accessi lasciati a colleghi solo se strettamente necessario. 
Al momento della raccolta dati chiedete all’utente esclusivamente quelle informazioni di cui avete bisogno. 

INTERVENTI
Le aziende dovranno intervenire sul controllo e la verifica che riguardano dati anagrafici e demografici, conti finanziari, di credito, informazioni rilasciate attraverso Social Media, tutto ciò che concerne la profilazione, le policy, la governance e intervenire con tecniche per rendere anonimi tali dati. Tra queste citiamo la crittografia o la pseudonimizzazione, report, censimenti, verifiche, rapporto con il pubblico per monitorare e scovare eventuali crepe.

Nel caso in cui non sia richiesta una profilazione reale dell’utente, la pseudonimizzazione dei dati è forse la tecnica più adatta. In cosa consiste in parole povere? Si provvede alla rimozione delle informazioni complete dell’utente precedentemente etichettato con un dato “pseudonimo”. La validità del Data Masking che, come dice la parola, maschera le informazioni riservate reali, verrà verificata con una serie di test calcolati dai sistemi informatici.

Altro passo da fare è riscrivere le Informativa privacy e i cookie in modo chiaro e leggibile, sottolineando come e per quanto tempo verranno conservate e usate le informazioni, fornendo dati e contatti del titolare dell’azienda per chiedere eventuali modifiche o cancellazioni e specificando se i dati saranno trasferiti fuori dall’Unione Europea, il che è probabile se si utilizzano i social o mailchimp. 

Il banner cookie deve prevedere un’azione palesemente affermativa, separando il consenso per il trattamento dei dati da quello marketing e dai Termini e Condizioni del servizio.

Preparate un piano di comunicazione per informare gli utenti delle procedure da seguire, come la necessità di informare il cliente entro 72 ore dall’avvenuta fuga delle sue informazioni. A tal proposito conservate i dati in modo da poter essere trovati in tempi brevi. 

La figura del Data Protection Officer (DPO), il responsabile per la protezione dei dati, è obbligatoria solo se il trattamento è effettuato da un'autorità pubblica o le attività principali del titolare richiedono il monitoraggio sistematico degli interessati su larga scala. 

VALUTAZIONE FAI-DA-TE
Intorno alla poca chiarezza sul GDPR molti ne approfittano e offrono servizi e consulenze a pagamento per verificare la conformità alla legge. Se si vuole partire da una checklist gratuita di autovalutazione consigliamo di connettersi a ICO che a seguito di un breve report suggerisce cosa fare per mettersi in regola. 

https://ico.org.uk/for-organisations/resources-and-support/data-protection-self-assessment/

Il limite è che è in lingua inglese ma può essere uno spunto interessante per farsi un’idea sulle proprie lacune, sul tipo di intervento da intraprendere ed eventualmente chiedere il supporto a professionisti seri.

GDPR, TUTELARE LA PRIVACY DEL CLIENTE PER TUTELARE LA REPUTAZIONE DELLA VOSTRA AZIENDA

GDPR, TUTELARE LA PRIVACY DEL CLIENTE PER TUTELARE LA REPUTAZIONE DELLA VOSTRA AZIENDA

computer-3233754_640.jpg

Il Regolamento sulla protezione dei dati non è un mero obbligo, ma un’occasione per rafforzare il proprio brand e il rapporto con il consumatore. 

Il 25 maggio in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea entrerà in vigore il Regolamento Generale sulla protezione dei dati, meglio noto con l’acronimo inglese GDPR

E’ dal 2016 che il Parlamento Europeo sta lavorando per garantire al massimo la privacy dei dati degli utenti e ora le aziende che offrono beni o servizi a pagamento o gratuiti saranno tenute a rispettare il regolamento per non incorrere in sanzioni salate corrispondenti al 4% del fatturato.
E’ sbagliato guardare al GDPR con ansia come fosse un obbligo da eseguire nei tempi per non essere multati. Il nuovo regolamento è infatti l’opportunità per rafforzare la fidelizzazione con il consumatore che messo al corrente del rispetto della disposizione da parte dell’azienda  e certo della protezione dei dati forniti, sarà incoraggiato ad acquistare il bene o il servizio e ad interagire con la società in questione anche oltre il semplice business. Al contrario, se l’azienda decide di sottovalutare la questione, rischia di perdere non solo soldi ma anche credibilità.
In sostanza le aziende sono responsabili della raccolta e della gestione dei dati privati dell’utenza web e sono chiamate a dichiarare con semplicità e chiarezza linguistica in che modo verranno raccolte e gestite le informazioni personali dei cittadini europei che rilasciano il proprio consenso. 

Dunque, andando al sodo, come deve muoversi una società per adottare policy adeguate per il consenso al trattamento dei dati personali ed evitare multe? Le aziende devono:

  1. Adottare procedure di segnalazione all’autorità garante entro le 72 ore in caso di fuga e violazioni di dati; 
  2. Mettere al corrente gli utenti del web su come, dove e perché i propri dati vengono utilizzati. 
  3. Sono tenute a fornire gratuitamente e in formato elettronico i dati personali al soggetto interessato quando richiesti per trasmetterli ad enti terzi;
  4. Cancellare i dati personali se richiesto, il che non è cosa semplice nel marasma del database. A facilitare il controllo potrebbe entrare in gioco il mainframe come deposito centrale per i dati, altamente sicuro, scalabile, affidabile;
  5. Considerare la privacy già in fase di progettazione di prodotti e servizi e non successivamente (privacy by design);
  6. Garantire la privacy attraverso tecniche come la cifratura dei dati in unità USB crittografate lette solo da dipendenti autorizzati dall’azienda, o la pseudonimizzazione, un procedimento di sostituzione delle informazioni personali di un individuo con un codice univoco che ne permetta l’identificazione solo con dati aggiuntivi; 
  7. Designare un Data Protection Officer, che rappresenti i clienti e venga considerato il responsabile del “monitoraggio regolare e sistematico di dati su larga scala” dell’azienda. La figura potrebbe diventare nel tempo obbligatoria per tutelare la reputazione della società da possibili incidenti di violazione della privacy. Prevenire è meglio che curare!
  8. Se l’azienda conta più di 250 dipendenti, avrà l’obbligo di redigere un registro delle attività con i dettagli e le procedure adottate sulle policy in materia di privacy.

L’archiviazione dei dati per un’azienda è considerato un business irrinunciabile ma è anche un rischio trattandosi di informazioni condivise da più sistemi. Il mainframe sembra essere la soluzione ideale rispetto al trasferimento dei dati nel cloud su infrastrutture terze. Tuttavia diversi cloud provider sono intervenuti in tempo aderendo al CISPE, un Codice di comportamento sulla protezione dei dati che permette al cliente di valutare se il fornitore ha aderito correttamente al GDPR.

Nella pratica alla conservazione dei dati sul pc è dunque meglio preferire soluzioni di storage e backup tramite sistemi cloud che verificano la localizzazione all’interno dell’Unione Europea nel rispetto del regolamento.

L’Alsolved vi consiglia di fare attenzione a tutelare in modo corretto la privacy del cliente per tutelare al meglio la reputazione del vostro business.

Il consiglio di Alsolved è dunque quello di affidarvi a consulenti legali e informatici professionali e certificati per mettere al sicuro i vostri guadagni da multe salate e tutelare la reputazione del vostro business.
 

Come conquistare un buon posizionamento SEO: Content Marketing di qualità e strategie per la condivisione

Come conquistare un buon posizionamento SEO: Content Marketing di qualità e strategie per la condivisione

seo-3007488_640.jpg

Scalare la SERP con contenuti utili

Sono tre i principali obiettivi di chi si occupa di Content Marketing:
•    strutturare il proprio contenuto in modo da farlo diventare virale
•    stimolare il lettore portandolo anche a lasciare un commento;
•    non passare inosservato agli occhi di chi ha un’autorevolezza sul web, in particolare chi genera link e traffico sul web.

Con l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo, Google premia con un buon posizionamento nella SERP i contenuti di qualità di un blog o di un sito web che rispondono alle esigenze dell’utenza e siano utili e che rispettano i criteri di User-experience, ossia di una navigazione facile e intuitiva. 

Dunque il primo passo è quello di portare il maggior numero di lettori al proprio blog o sito web, fidelizzare chi approda sui contenuti e fare in modo che nel tempo diventino un punto di riferimento da condividere sui social network e da commentare così da generare traffico intorno al brand che rappresenta la persona o l’attività. 

Le migliori strategie per attirare i lettori a condividere i vostri contenuti di qualità

Per individuare le caratteristiche irrinunciabili per un Content Marketing di qualità ti invitiamo a leggere l’ultimo argomento trattato nel nostro blog. Con questo articolo vogliamo andare oltre, sviscerando le principali strategie per promuovere i nostri contenuti di qualità.

1.    Sfrutta la vanità di coloro che sono un'autorità nel settore di cui ti occupi nel blog: attraverso una semplice ricerca su Google, individua almeno 10 siti web intorno all'argomento in questione e crea un contatto con coloro che potrebbero essere interessati ai tuoi contenuti. Seguili sui social, condividi i loro contenuti multimediali, rinforza i dibattiti sui commenti, contattali via email. Attenzione però a non entrare a gamba tesa chiedendo loro di condividere il vostro articolo o video, cerca di costruire un confronto sul tema, fatti prima conoscere e coinvolgi il professionista in questione con domande utili per arricchire il tuo contenuto prima ancora di pubblicarlo. Una volta online, aggiornalo con un messaggio personale, ringrazialo per il sostegno e linka l’articolo chiedendo un commento da parte sua se ha piacere. 

2.    E’ arrivato il momento di verificare se il tuo contenuto è così interessante da essere condiviso. Tramite la ricerca di parole chiave sui social, Google e altre piattaforme come Buzzsumo, individua persone che hanno più volte condiviso materiale sull’argomento trattato, contattale e chiedi loro cosa ne pensano. Se l’articolo sarà accattivante lo condivideranno di sicuro!

3.    Altro terreno fertile dove incontrare un feedback interessante e proficuo sono i forum. Attenzione anche qui a non fare autopromozione, ma iniziate prima col farvi conoscere aprendo un dibattito sull’argomento attraverso post brevi e di qualità. Una volta ingranata una discussione approfondita nel tempo, proponi ai partecipanti del forum una prima parte dell’articolo con una breve premessa sulla pubblicazione.

4.    Cerca su Google venditori e professionisti tecnici del settore di cui tratti che possano trovare spunti interessanti sull’argomento e proponigli l’articolo con una breve premessa accattivante. Anche in questo caso la richiesta di condividerlo dovrà avvenire con tatto alla fine e dopo aver chiesto loro cosa ne pensano. Un feedback positivo potrà portare ad una condivisione spontanea, se così non fosse potete chiedere voi visto l’interesse suscitato.

Nei prossimi articoli Alsolved affronterà le altre fasi necessarie per conquistare le vette più alte della SERP.

ATTERRA SICURO SUL WEB CON UNA LANDING PAGE DI SUCCESSO

ATTERRA SICURO SUL WEB CON UNA LANDING PAGE DI SUCCESSO

landing-page-1586552_640.png

Dotare la propria azienda di un sito internet è solo un primo passo per raggiungere potenziali clienti e offrire loro una vetrina del lavoro svolto. Un sito web deve essere funzionale e rispettare alcuni criteri base per poter raggiungere i propri obiettivi di visibilità e vendita.

Fondamentale è creare una landing page o pagina di atterraggio, che permetta un più facile posizionamento sui motori di ricerca, in particolare su Google. Per capire di cosa parliamo sfatiamo subito un errore molto comune, ossia confondere la landing page con l’HOME di un sito web. 

La landing page è una pagina di contenuto costruita strategicamente su due caratteristiche principali collegate tra loro:

•    Un argomento preciso e accattivante;
•    Contenuti ottimizzati con l’obiettivo di portare visibilità, condivisioni e backlink al sito web.

Anche se può sembrare il contrario, è fallimentare affrontare argomenti differenti e toccare tanti temi pensando così di essere presente su diversi fronti. E’ invece fondamentale focalizzare l’attenzione su un oggetto specifico, essere costante nel coltivarlo, professionale nel trattarlo, snocciolandolo da diverse prospettive e dando nuove ed utili informazioni. Solo così verrà premiata la propria presenza sul web con il risultato di condivisione da parte dell’utenza di contenuti della landing page e quindi di visibilità e autorevolezza.

Cosa spinge nello specifico l’utenza a condividere un contenuto, rendendolo virale, e quindi, come e da cosa deve essere costruita la landing page di un’azienda? 

Oltre all’utilità pratica, un contenuto deve essere presentato in modo tale da poter rimanere memorizzato nella mente di chi legge. Non basta dunque dare una informazione nuda e cruda, è necessario rivestirla di emozioni positive e raccontarla come fosse una storia, una narrazione che suscita buoni sentimenti, il cosiddetto storytelling

In particolare, obiettivo di una landing page ben costruita è catturare l’attenzione di creatori di link autorevoli, ossia di coloro che hanno già una personalità sul web e sui social e che, colpiti dalla credibilità di un’azienda su determinati temi, condivideranno i contenuti pubblicati nella pagina di atterraggio. 

La tipologia di contenuto, di cui è stato identificato un problema e trovata una soluzione, può essere varia:
•    Brandizzato, facendo attenzione a non confondersi con l’antipatico messaggio pubblicitario tout court;
•    A elenco, rintracciando e citando link a pagine web esterne per ogni punto dell’elenco, adatto a titoli come “I 5 esperti di Carbonara d’Italia”;
•    A Infografica virale;
•    Raccolta di pillole e consigli di esperti del settore in un unico contenuto.

Nel prossimo articolo l’Alsolved entrerà nel dettaglio di come si costruiscono strategicamente e nella pratica questi contenuti. 

Quanto ne sai della SEO? Quello che le aziende devono conoscere prima di pretendere i miracoli

Quanto ne sai della SEO? Quello che le aziende devono conoscere prima di pretendere i miracoli

office-625892_640.jpg

Diffidate da chi vi promette tutto e subito. Per un buon posizionamento SEO servono professionalità, tempo e contenuti di qualità.

Per esperienza possiamo dire che non tutte le aziende in Italia hanno compreso cosa sia esattamente la SEO e le tempistiche per avere dei risultati soddisfacenti. Abbiamo pensato di partire da una buccia di banana su cui troppo spesso è facile scivolare quando non si ha esperienza di web e strategia digitale, ossia confondere la SEO con GOOGLE Adwords

Documentandosi in linea generale con SEO (Search Engine Optimization) si intende l’ottimizzazione di un sito web, ossia migliorare il suo posizionamento tra le pagine di un motore di ricerca sulla base delle ricerche degli utenti e quindi di potenziali clienti

Ben differente è quando, a seguito della ricerca di un prodotto, l’utente legge nelle primissime posizioni di una pagina la sigla Ann., ossia Annuncio. In questo caso entra in campo Google Adwords, strumento utilizzato per inserire spazi pubblicitari sulla propria attività con un investimento giornaliero e una impostazione di parametri specifici tenendo conto delle parole chiave ricercate dall’utente probabilmente interessato ad acquistare. 

La SEO è un percorso più lungo, i cui risultati si vedono nel tempo. E’ ovvio che l’obiettivo di un’azienda sia quello di apparire con il proprio sito web in prima pagina in poco tempo, ma non pensate che se fosse così immediato e semplice tutti investirebbero lo stesso budget e pretenderebbero gli stessi risultati?

Quando parliamo di SEO la posizione si conquista con un lavoro continuativo da parte di professionisti del settore che agiscono all’interno del sito offline, nella realizzazione di pagine, articoli, prodotti, immagini e video in ottica SEO, e online ad esempio attraverso  plugin specifici come Yoast SEO, impostando i permalink e generando Sitemaps e non solo. 

Non è argomento di questo articolo spiegare nel dettaglio ogni fase della strategia, né il lavoro che quotidianamente un SEO Specialist deve svolgere per arrivare all’obiettivo. Ciò che è importante capire è che Google è sempre più una realtà intelligente e premia quei siti web che forniscono contenuti utili, veritieri, aggiornati costantemente e che nel tempo hanno dato prova di essere punti di riferimento per argomenti particolari.

Dunque uno dei fattori fondamentali che Google considera per il posizionamento del sito web è proprio il TEMPO. In una società di fast food, in cui siamo abituati ad avere tutto subito, sembra impensabile associare al web un lavoro meticoloso i cui risultati si vedono a lungo termine, ma è la realtà. 

Un sito web ha più probabilità di posizionarsi tra le prime pagine se esiste da più tempo. Ciò non è affatto scontato perché per ESISTERE non si intende esserci passivamente, ma aver fornito contenuti utili e di facile fruibilità all'utenza con costanza. Diffidate da chi vi promette tutto e subito. Si tratta o di impostori o di chi per primo non ha capito cosa sia davvero la SEO. 

Le novità e i punti fondamentali per proteggere la propria privacy su Facebook

Le novità e i punti fondamentali per proteggere la propria privacy su Facebook

cyber-security-3216076_640.jpg

All’indomani del caso Cambridge Analytica, a Mark Zuckerberg non sono bastate le scuse pubbliche per mettere fine alle polemiche e Facebook è dovuto correre ai ripari per dare risposte che garantiscano una privacy impermeabile. 

Messo da parte il lancio previsto per maggio dello smart speaker, un comando che consentirà all’utente di muoversi e agire sul web attraverso il solo uso della voce, il Ceo di Facebook e il suo team hanno inserito alcune novità che senza dubbio consentono maggiore protezione dei dati personali. 

Il menù 'Privacy shortcut' è pensato per riassumere in un’unica soluzione tutte le impostazioni sulla privacy finora spalmate su 20 schermate. 

Al di là degli sforzi che Zuckerberg sta facendo per farsi perdonare, ci sono delle accortezze che l’utente può seguire per evitare l’uso improprio dei dati personali.

Accedi alle tue informazioni' è uno strumento sicuro per accedere, gestire e cancellare le informazioni, come post, reazioni, commenti e ricerche che non si vogliono più avere sul proprio profilo Facebook. 

Da Guida Rapida – Controllo della Privacy è possibile vedere le proprie impostazioni nell’insieme tripartite in Post, App e Profilo e scegliere a chi far visionare i propri dati personali tra Amici, Pubblico, Solo tu. Attraverso la voce Personalizzato è possibile aggiungere Amici di amici all'elenco delle persone che possono vedere il post o Gruppi a scelta di cui si fa parte.

Per quanto riguarda la sezione App, anche se richiede più tempo il consiglio è quello di configurare nuovi login e password per le app che si utilizzano, anziché collegarle al proprio account Facebook. E’ possibile sia scollegare ciascuna voce dell’elenco dei dati cui si ha dato il permesso di accesso, sia disattivare le app dal proprio account Facebook attraverso Impostazioni, App e siti web e Plugin, selezionando Modifica e disattiva piattaforma.  

In extremis è possibile contattare gli sviluppatori per chiedere che vengano eliminate tutte le informazioni visto che l'app o il gioco potrebbero avere informazioni memorizzate in precedenza. 

Inoltre dal tasto Modifica nella sezione Informazioni del profilo è possibile nascondere alcune informazioni sensibili che non si vogliono diffondere o far leggere a qualcuno in particolare.  

Per evitare che Facebook acceda alla propria posizione dal mobile basta semplicemente non cliccare su richiesta di posizione mentre si pubblica un post oppure andare su Impostazioni> Privacy> Posizione> Facebook> Mai.

Per rimuovere il tag di qualche amico invadente è possibile controllarne la pubblicazione da Impostazioni> Timeline e Tagging o selezionare Rimuovi tag all'interno delle impostazioni del post. Mentre da Impostazioni> Privacy >"chi può inviarmi richieste di amicizia" è possibile decidere di limitare le richieste di amicizia di qualcuno troppo insistente.

A tutti è capitato di incappare in post fastidiosi. In questo caso la soluzione ideale per non farsi venire ogni ora il sangue amaro è andare su Impostazioni> Blocco, digitare il nome che si desidera bloccare oppure accedere al profilo della persona, e selezionare Blocca sul lato destro.

Vogliamo nascondere un post a qualcuno in particolare? Dal menù ‘chi dovrebbe vedere questo post’ è sufficiente taggare le persone a cui si vuole impedire la visualizzazione del post. 

La lista di azioni per tutelarsi sono diverse e molto dipende da noi visto che gli strumenti non mancano. L’importante è essere consapevoli che riuscire ad accedere ai dati personali delle persone oggigiorno è una vera e propria corsa all’oro perché permette a chi va oltre la nostra privacy di anticipare se non addirittura pilotare i nostri movimenti, dagli acquisti di prodotti all’elezione di un politico piuttosto che di un altro. 

Sei un'inserzionista Facebook? Occhio alle novità!

Sei un'inserzionista Facebook? Occhio alle novità!

gestione inserzioni facebook.png

Le novità, che la gestione delle inserzioni Facebook sta lanciando, hanno come scopo quello di presentare con più trasparenza il modo in cui gli inserzionisti misurano il rendimento delle proprie campagne.

La novità maggiore è rappresentata dall'attivazione di nuove etichette su alcuni parametri, con lo scopo di restituire chiaramente le modalità con la quale vengono calcolati.

Insieme alle nuove etichette Facebook eliminerà circa 20 metriche attualmente in uso nello strumento Gestione Inserzioni, questa scelta è dettata dalla necessità di dare all'inserzionista uno strumento di più facile lettura, facendolo concentrare solo su quelle più significative a livello di prestazione degli annunci.

Potrebbe interessarti: Nuovo Algoritmo di Facebook e l'importanza delle Facebook Ads

Metriche e Stime

A ragione di quanto detto finora, gli interventi maggiori sono concepiti per dar modo agli utenti-inserzionisti di analizzare i dati delle proprie sponsorizzazioni in maniera più intuitiva e precisa.

Con l'inserimento di nuove etichette si mostrerà meglio le modalità con la quale vengono registrate le metriche di rendimento del posizionamento delle Ads insieme alla copertura e la frequenza. Facebook quindi si impegna a indicare chiaramente quando una metrica è una stima, in fase di sviluppo o entrambe.

Le incertezze dei Marketer

Prima di questo aggiornamento i marketer su facebook sono stati abituati ad un sistema di lavoro basato sulle stime, misurando i risultati delle campagne con margini di incertezza tra numeri stimati e numeri più precisi. Questo aggiornamento risulta ora fondamentale per fare chiarezza e soprattutto a fare in modo di cogliere subito quando un dato è una stima e non un dato certo.

Credi che anche questo aggiornamento ti darà difficoltà nella gestione delle tue inserzioni su Facebook? Contattaci, i nostri esperti del social media marketing sono già all'opera per utilizzare al meglio queste nuove funzionalità!

Conosci il PIXEL di Facebook? Scoprilo subito!

Conosci AIDA? Te la presentiamo noi!

Conosci AIDA? Te la presentiamo noi!

Con AIDA puoi finalmente avere una Landing Page performante!

Procediamo con ordine, mostrandovi cosa si intende per Landing Page e quali vantaggi può dare alla tua strategia di vendita online.

landing-page.png

La landing page, o in italiano “pagina di atterraggio o destinazione “, è il luogo sul web nel quale l'utente, in cerca di uno specifico prodotto o servizio, trova in pochi secondi ciò che cerca in base alle sue necessità del momento, permettendo di stabilire un rapporto da A a B veloce ed immediato, B in questo caso è la vendita o il contatto!

La landing page quindi deve essere ideata e realizzata per offrire un ambiente da subito utile all'utente, senza distrazioni e con una navigabilità diretta sul prodotto o servizio offerto.

A differenza del “classico” sito ed alla relativa home page, che offre un quadro complessivo dei contenuti del sito in cui l'utente sceglie la direzione di navigazione in base alle sue necessità, la “pagina di destinazioneracchiude in se tutto ciò che invogli l'utente ad acquistare o richiedere informazioni su un determinato ed unico prodotto/servizio.

 

 

Come Strutturare una Landing Page? E AIDA chi è?

Veniamo all'aspetto pratico di questo argomento. Come avrai capito la Landing Page deve incoraggiare l'utente, una volta atterrato su di essa, a restare. Per farlo i messaggi contenuti in essa devono essere chiari, precisi e rassicuranti, che inducano quindi i potenziali clienti a fidarsi di te e del tuo messaggio. A questo punto possiamo presentarti AIDA!

AIDA è l'acronimo, ereditato dalla psicologia, che racchiude in 4 termini tutto ciò che una landing, o un messaggio di marketing in generale, deve possedere.  Per AIDA quindi si intende:

  1. ATTRAZIONE
  2. INTERESSE
  3. DESIDERIO
  4. AZIONE

Come si ottengono queste emozioni online con la Landing Page?

Immagina di dover conquistare qualcuno al primo appuntamento. Devi generare attrazione ed interesse e di conseguenza il desiderio di compiere azioni con te.

Come si traduce tutto ciò tecnicamente?

HAI DOMANDE O VUOI RICHIEDERE UNA CONSULENZA?  CONTATTACI!

Name *
Name

Proviamo a stilare una serie di aspetti generali che una landing deve avere, ricordando però che ogni prodotto ha una suo percorso di marketing.

Un' immagine “emozionale” che rappresenti da subito ciò che stiamo proponendo farà si che l'utente non abbandoni subito la pagina, deve provocare quindi Attrazione ed Interesse, ricordiamoci che sta cercando quel prodotto non sta navigando “a caso”, quindi deve essere attratto da te immediatamente, senza desiderare di guardare altrove.

La tua Landing deve raccontare la tua attività con brevi ed efficaci messaggi, elenco di punti di forza, video e testimonianze di chi ha acquistato da te, per cprovocare nell'utente il desiderio di acquisto.

Ed è proprio questo ultimo punto, l'azione, che misura l'efficacia della tua landing page.

Generare messaggi call to action, tramite form, numeri di telefono cliccabili da smartphone ripetuti in punti chiave della pagina faranno si che l'utente, una volta conquistato si fidi e compia l'azione.

Come si arriva dal punto A al punto B velocemente?

La strategia che l'Alsolved mette in campo è quella di realizzare una landing page ideata su misura del prodotto/servizio. Una volta approvata si lancerà online con Campagne Google Adwords strutturate per coinvolgere l'utente, con messaggi che generino attrazione ed interesse.

Vuoi testare questo modo di fare marketing online? Contattaci!

Very Normal People for Very Special Partnership

Very Normal People for Very Special Partnership

In questo nostro articolo vogliamo farti entrare in contatto con noi, con l'Alsolved. Da anni la Alsolved si adopera per offrire ai propri clienti una partnership affidabile, svolta da persone normali che guardano l'orizzonte per raggiungere in modo efficiente gli obiettivi prefissati. Un lavoro di squadra, il nostro, che consente di ottimizzare i tempi e la qualità del servizio, qualunque esso sia, dalle Campagne AdWords al Social Media Marketing, dalla SEO e realizzazione di Siti Web ed Ecommerce al Video Editing, dall'Email Marketing fino a giungere all'Assistenza Legale On-line.

Un team composto da Consulenti di Digital Marketing costantemente aggiornati supportati da uno staff di Tecnici Specializzati nei vari settori.

Quotidianamente aiutiamo le aziende in tutta Italia con servizi gestiti ed organizzati su misura delle necessità dei nostri clienti. Un consulente dedicato collaborerà da remoto con appuntamenti prefissati per aggiornare o concordare la strategia. Al termine della consulenza, che può avvenire anche in sede se si risiede a Roma, le informazioni saranno immediatamente consegnate al tecnico dedicato che elaborerà la soluzione.

Cosa possiamo fare per la tua visibilità on line

agenzia di digital marketing.jpg

In parte la risposta è racchiusa nelle parole spese in precedenza. Come avrai capito la nostra è una realtà che non abbandona il cliente ma al contrario lo aiuta e lo guida nella scelta nel percorso più idoneo ed opportuno per raggiungere l'obiettivo: migliori contatti e maggiori conversioni.

Facciamo un esempio, parliamo delle campagne Pay per Click Adwords.

Non ti garantiamo “i”click, ti garantiamo IL click

Una volta acquisita la vostra fiducia (siamo partner Premier di Google, quindi dovete fidarvi! Sic), si entrerà immediatamente nel vivo dell'azione. Collegando il vostro account Adwords con il nostro, noi non chiediamo mai le password ai nostri clienti, procederemo con una panoramica per valutare le criticità maggiori delle campagne attive illustrandovi in maniera semplice la risoluzione. Niente paroloni, noi vogliamo farti capire quel che facciamo.

Il prossimo step è quello di acconsentire a metterci alla prova, con una gestione delle tue campagne per 3 mesi, al termine dei quali sarai tu a dirci se la nostra relazione dovrà continuare o concludersi. Durante tale periodo le tue campagne Adwords saranno costantemente monitorate da un tecnico dedicato che, in collaborazione con il tuo consulente, individuerà il giusto target.

Perchè per noi non conta la quantità dei click ricevuti ma la qualità!”

E gli altri servizi?

Come per Adwords anche per gli altri servizi il nostro supporto tecnico e di consulenza ti assisterà per tutta la durata della collaborazione, provvedendo tempestivamente negli interventi e nelle consulenze.

Perchè quindi scegliere altri quando puoi affidarti a chi, come te, pensa in grande? Se desideri avere al tuo fianco una Web agency fatta su misura per te, contattaci!

Write here…

A San Valentino lancia la tua freccia di cupido! 💘

A San Valentino lancia la tua freccia di cupido! 💘

Come ogni anno la festa di San Valentino ricopre di amore e affetto ogni persona ed ogni coppia. La tradizione racconta di un putto alato dotato di arco e freccia di nome Cupido che poteva, grazie alle sue frecce, far innamorare la persona colpita. Da qua la tradizione di festeggiare ogni 14 febbraio la festa dell'amore, con il putto alato protagonista indiscusso.

Diventa il Cupido della tua attività

Anche nel marketing online le emozioni giocano un importante ruolo, non dimentichiamoci che il marketing si pone come fattore scatenante di emozioni, positive se fatto bene e negative se mal gestite (ricordi il caso della filiale di Intesa San Paolo?).

Anche la tua attività è frutto di amore per il proprio lavoro e come Cupido ha nella sua faretra molte frecce utili a far innamorare i potenziali clienti, tutto sta a scoccarle prendendo bene la mira.

In occasione della festa di San Valentino, come avviene per ogni festa, si è più propensi e attenti ai messaggi che parlano di amore e sarebbe un peccato non usufruire di questo sentimento condiviso per farsi notare o per donare un qualcosa alle persone desiderate, i potenziali clienti.

Le frecce da scoccare

A questo punto la domanda sorge spontanea: "che frecce posso scoccare per far innamorare i miei potenziali clienti o affiliare ancor di più quelli già acquisiti?" Le risposte possono essere molteplici, possiamo citarne una:

“L' esperienza del settore che solo tu conosci meglio di tutti.”

💘 Possiamo però darti qualche idea. Avrai notato che le vetrine dei negozi si sono popolate di cuori e cupidi, perchè non allestire anche la vetrina on line del proprio sito e dei propri social con gli stessi soggetti? Sicuramente non passerai inosservato!

💘Altro consiglio è quello di proporre sconti per coppie, molto utile per far conoscere anche al partner più ostile il proprio centro estetico o SPA.

Come detto la tua esperienza e la consapevolezza dei servizi e prodotti che hai da offrire sapranno farti decidere che strategia di marketing per San Valentino utilizzare. Come in amore, anche in marketing la consapevolezza dei propri mezzi e punti di forza possono far cadere ai propri piedi la persona desiderata, facendola innamorare di te per sempre.

Costruiamo insieme le frecce?

Continuando le citazioni dei nostri consulenti: “la sinergia tra la nostra competenza nel campo di digital marketing e l'esperienza nel campo dei clienti che si affidano ai nostri servizi fanno si che ogni strategia di marketing on line sia efficace”.

Un'idea dettata dall'amore per il proprio lavoro merita di essere sviluppata nel migliore dei modi e noi siamo proprio quei costruttori di frecce che stai cercando. Se ti senti un Cupido e vuoi farti notare in maniera tale da far innamorare di te ogni utente affidati a noi, insieme li faremo innamorare della tua attività!